ESCLUSIVA M+ | Pontile abusivo al porto di Castellammare gestito dalla camorra: a giudizio i Fontana
Uno scorcio del porto di Castellammare
LOTTA AL CRIMINE
18 febbraio 2026
LOTTA AL CRIMINE

ESCLUSIVA M+ | Pontile abusivo al porto di Castellammare gestito dalla camorra: a giudizio i Fontana

Scacco al gruppo criminale del rione dell’Acqua della Madonna Ricostruita una spedizione punitiva contro un ormeggiatore
Michele De Feo

Le mani del gruppo criminale dei Fontana sul porto borbonico di Castellammare al rione dell’Acqua della Madonna, l’Antimafia incastra i «Fasano». E’ stata fissata per il prossimo aprile l’udienza preliminare che vede alla sbarra 12 imputati ritenuti vicino alla cosca con roccaforte nel centro antico. Le accuse sono a vario titolo di estorsione, minaccia e danneggiamento. Tutti reati aggravati dal metodo mafioso perché commessi da soggetti che si sono avvalsi della forza intimidatoria per la loro appartenenza al gruppo criminale dei «Fasano», il sodalizio con roccaforte nel rione dell’Acqua della Madonna, quartiere del centro antico di Castellammare che si affaccia sul porto borbonico.

ESCLUSIVA M+ | Pontile abusivo al porto di Castellammare gestito dalla camorra: a giudizio i Fontana

Castellammare, pizzo sugli ormeggi al porto borbonico: condannati a 24 anni i Fontana

Pizzo ad un ormeggiatore del porto borbonico di Castellammare, condannati a 24 anni di carcere Mauro, Catello e Francesco Fontana.…

Gli Imputati

La Dda- pm Giuseppe Cimmarotta- ha chiesto il processo per Assunta Nancy Fontana, Nancy Palumbo, Aniello Di Costanzo, Ciro Fontana (classe 92), Andrea Cesaro, Alessandro Fontana, Mariarosaria Fontana, Filomena  Fontana, Giovanna Maragas, Maria Grazia D’Apice, Francesco Fontana,  Ciro Fontana (classe ’89). Ciro (classe ‘89), Alfonso e Francesco Fontana sono in carcere dallo scorso 22 gennaio, quando i carabinieri di Torre Annunziata li arrestarono con l’accusa di estorsione aggravata del metodo mafioso ai danni di un ormeggiatore del porto borbonico. Attualmente sono a processo con il procedimento che sta proseguendo spedito al tribunale di Torre Annunziata. Con loro alla sbarra figura anche Mauro Fontana (è in carcere), non imputato in questo procedimento.

ESCLUSIVA M+ | Pontile abusivo al porto di Castellammare gestito dalla camorra: a giudizio i Fontana

Le mani dei Fontana sui pontili del porto di Castellammare: 14 indagati/ i nomi e i dettagli dell'inchiesta

L'inchiesta dell'Antimafia, i Fontana gestivano un pontile abusivo. Ricostruita la spedizione punitiva dopo il blitz che decapitò la cosca

L’inchiesta

Ed è proprio la retata che decapitò il gruppo criminale dei Fontana la genesi dell’inchiesta dell’Antimafia, coordinata dal pm Giuseppe Cimmarotta. E’ la mattina del 22 gennaio e a poche ore dal blitz dei carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata, un gruppo di persone si reca nell’ufficio dell’imprenditore vessato dai gregari dei  Fontana. Per l’accusa Nancy Assunta Fontana, Nancy Palumbo e Aniello Di Costanzo andarono praticamente a distruggere, gettandola a mare, una struttura rimovibile  situata al porto borbonico e nella quale l’imprenditore gestiva la parte burocratica dei suoi affari. Contemporaneamente Ciro Fontana (classe 92), Andrea Cesaro, Alessandro Fontana, Maria Rosaria Fontana, Filomena Fontana, Giovanna Maragas, Maria Grazia D’Apice, per l’accusa, si recano al bar gestito dall’imprenditore navale minacciando l’intera famiglia. Due spedizioni punitive che sarebbero scaturite dalla convinzione che l’ormeggiatore avesse denunciato di essere vittima di estorsione alle forze dell’ordine. Fatto che non corrispondeva alla verità poiché le dichiarazioni dell’imprenditore arrivarono solo in un momento successivo.

ESCLUSIVA M+ | Pontile abusivo al porto di Castellammare gestito dalla camorra: a giudizio i Fontana

Castellammare, pizzo al porto, la vittima vessata dai Fontana: «Pagavo per non avere guai»

«Pagavo i Fontana per non avere guai». Ha aperto così la sua testimonianza l’imprenditore (un ormeggiatore del porto borbonico), secondo…

Il pontile abusivo

Tra i vari capi di imputazione ne figura uno a carico di Francesco Fontana, alias «chiccone». L’uomo, secondo l’Antimafia gestiva un pontile «abusivo». Francesco Fontana, sino al giorno del suo arresto, secondo l’Antimafia, senza nessun tipo di permesso richiedeva alle vittime tassi per ormeggiare le barche che variavano dagli 80 ai 100 euro al mese. Ad alcuni chiedeva anche, a titolo di pagamento, prodotti alimentari. Un’accusa simile è rivolta anche a Ciro Fontana (classe ‘89) che incassava da un altro imprenditore navale cifre che oscillavano dai 100 ai 200 euro che l’uomo pretendeva ogni tre mesi. Accuse che il collegio difensivo composto dai legali Olga Coda, Alfonso Piscino, Raffaele Pucci, proverà a smontare già in udienza preliminare.

ESCLUSIVA M+ | Pontile abusivo al porto di Castellammare gestito dalla camorra: a giudizio i Fontana

Castellammare, due pentiti incastrano i Fontana

Pasquale Rapicano e Renato Cavaliere dovranno testimoniare alla prossima udienza che vede alla sbarra Mauro, Alfonso, Ciro, Francesco Fontana e…