Sequestrato un carico di droga a Poggiomarino: 27 chili di hashish nascosti nel bagagliaio di un’Alfa Romeo
L'OPERAZIONE
5 marzo 2026
L'OPERAZIONE

Sequestrato un carico di droga a Poggiomarino: 27 chili di hashish nascosti nel bagagliaio di un’Alfa Romeo

La droga era stata poggiata nel vano portabagagli, in manette un 42enne
Andrea Ripa

Un carico di droga trasportato senza neppure troppi accorgimenti per nasconderlo, quasi come se si trattasse di un normale bagaglio. Ventisette chilogrammi di hashish nel portabagagli e oltre tre etti di cocaina pura pronti per essere tagliati e distribuiti. È il bilancio del sequestro eseguito dai Carabinieri della compagnia di Torre Annunziata che hanno arrestato a Poggiomarino un cittadino marocchino di 42 anni, già noto alle forze dell’ordine. La sostanza stupefacente era stipata nel bagagliaio di un’Alfa Romeo 159. Nessun doppiofondo, nessun sistema sofisticato per eludere i controlli: i panetti di hashish erano semplicemente poggiati sul pianale del cofano posteriore. A tradire il trasportatore è stato anche l’odore forte e inconfondibile della droga che, secondo quanto emerso dai controlli, si avvertiva chiaramente già all’apertura del portellone. L’uomo è stato fermato durante un servizio di controllo del territorio. I militari hanno deciso di approfondire la verifica dell’auto e la perquisizione ha confermato i sospetti. Nel bagagliaio erano accatastati i panetti di hashish per un peso complessivo di circa 27 chilogrammi.

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Nel corso degli accertamenti è stata inoltre trovata anche cocaina pura per un totale di 327 grammi. Si tratta di una quantità tutt’altro che trascurabile: una volta tagliata e suddivisa in dosi, la cocaina avrebbe potuto fruttare migliaia di euro e alimentare il mercato dello spaccio locale. Lo stesso discorso vale per l’hashish, destinato con ogni probabilità a rifornire diverse piazze di spaccio dell’area vesuviana. Il 42enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e, dopo le formalità di rito, è stato trasferito in carcere in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. L’operazione rappresenta l’ennesimo segnale di quanto il traffico di droga continui a rappresentare un problema radicato nel territorio.

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L’area tra il vesuviano e l’hinterland napoletano resta infatti uno snodo sensibile per la distribuzione di stupefacenti. Le organizzazioni criminali continuano a puntare su questo mercato, che garantisce profitti enormi e un flusso costante di denaro illecito. L’hashish sequestrato, secondo gli investigatori, potrebbe provenire dal Nord Africa, in particolare dal Marocco, uno dei principali produttori mondiali della sostanza. Da lì la droga percorre rotte consolidate che attraversano il Mediterraneo e arrivano fino alle piazze europee, passando anche per il territorio campano.

 

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Il sequestro di Poggiomarino evidenzia inoltre un altro aspetto che preoccupa gli investigatori: la facilità con cui grandi quantitativi di stupefacenti riescono a circolare sulle strade, spesso trasportati con modalità apparentemente rudimentali ma comunque efficaci. Auto comuni, viaggi brevi, movimenti rapidi tra province diverse: un sistema logistico che rende difficile intercettare tutti i carichi. Per questo motivo le forze dell’ordine stanno intensificando controlli e attività investigative, puntando a colpire non solo i corrieri ma anche le reti di distribuzione che alimentano il mercato della droga. L’episodio di Poggiomarino riaccende dunque i riflettori sull’allarme stupefacenti nell’area vesuviana. Un fenomeno che continua a coinvolgere interi quartieri e che rappresenta una delle principali fonti di guadagno per la criminalità organizzata, con ricadute sociali pesanti soprattutto tra i più giovani.