Napoli, Conte in ansia. L’incognita Vergara spegne gli entusiasmi
SERIE A
7 marzo 2026
SERIE A

Napoli, Conte in ansia. L’incognita Vergara spegne gli entusiasmi

Il calciatore è uscito dopo il primo tempo contro l’Inter Sospetta fascite plantare. Lunedì gli esami strumentali
Michele Imparato

Il Napoli di Antonio Conte continua a correre, vince e convince, ma l’ultima fatica casalinga contro il Torino ha lasciato in dote un retrogusto amaro che va oltre i tre punti conquistati al Maradona. Mentre la squadra festeggiava una vittoria solida, figlia di una maturità tattica ormai acquisita, l’attenzione dello staff medico e dei tifosi si è spostata immediatamente verso l’infermeria. Il protagonista, purtroppo in negativo, è Antonio Vergara, il giovane talento azzurro che sta trovando spazio e continuità sotto la gestione del tecnico leccese, ma che ha dovuto alzare bandiera bianca proprio sul più bello.

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Il blackout al Maradona: cosa è successo La partita di Vergara era iniziata con il piglio giusto: dinamismo, qualità tecnica e quella capacità di legare i reparti che tanto piace a Conte. Tuttavia, verso la fine della prima frazione di gioco, il calciatore ha avvertito un fastidio crescente che lo ha limitato nei movimenti. Nonostante il tentativo di stringere i denti per chiudere il tempo, il rientro negli spogliatoi ha sancito la fine della sua gara. Al fischio d’inizio della ripresa, Vergara non è più ricomparso dal tunnel. Al suo posto, Conte ha gettato nella mischia Frank Anguissa, ridisegnando l’assetto della squadra: il camerunense si è piazzato in mediana, permettendo lo spostamento di Elmas nel ruolo di esterno alto a destra, posizione occupata fino a quel momento proprio dal classe 2003. Una mossa necessaria che, se da un lato ha garantito solidità, dall’altro ha privato il Napoli di quell’imprevedibilità offensiva tipica del giovane talento azzurro.

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L’ombra della fascite plantare Le prime indiscrezioni cliniche parlano di una sospetta fascite plantare. Si tratta di una patologia subdola e fastidiosa, che colpisce il legamento arcuato (la fascia di tessuto fibroso che unisce il tallone alle dita dei piedi). Per un calciatore che fa della rapidità e del cambio di passo le sue armi migliori, un’infiammazione in quella zona rappresenta un ostacolo non da poco. Domani sarà il giorno della verità: gli esami strumentali programmati chiariranno l’entità del danno. Il timore è che non si tratti di una semplice infiammazione passeggera, ma di qualcosa di più profondo che richiederebbe tempi di recupero dilatati. La gestione di questa tipologia di infortuni è sempre delicata, poiché accelerare il rientro senza una completa guarigione rischia di cronicizzare il dolore, portando a lunghi periodi di stop forzato. L’infortunio di Vergara non è un fulmine a ciel sereno, ma si inserisce in un quadro clinico complessivo della rosa piuttosto preoccupante. Il Napoli, in questa fase della stagione, sembra perseguitato da una serie di problematiche fisiche che stanno colpendo a rotazione i pilastri della squadra. Conte, che ha sempre fatto della tenuta atletica il suo marchio di fabbrica, si trova ora a dover gestire le rotazioni con il bilancino. L’assenza del talento azzurro apre un buco tattico non indifferente. Sebbene Elmas abbia dimostrato spirito di sacrificio, le caratteristiche sono diverse. Vergara garantisce quella profondità e quell’uno contro uno necessari per scardinare le difese chiuse, qualità che in questo momento diventano fondamentali per mantenere il primato in classifica. Prospettive future In attesa del comunicato ufficiale del club, l’ambiente azzurro resta col fiato sospeso. Per Vergara questa stagione rappresenta il definitivo trampolino di lancio nel grande calcio; un arresto prolungato sarebbe un colpo durissimo per il morale del ragazzo e per i piani tecnici della società. Il Napoli ha bisogno di tutte le sue frecce, e la speranza è che il “problemino” possa risolversi in pochi giorni di terapie, restituendo a Conte il suo gioiello già per la prossima sfida di campionato.