Coldiretti, crescono i giovani occupati (+6%) in agricoltura e l’innovazione
OCCUPAZIONE
13 marzo 2026
OCCUPAZIONE

Coldiretti, crescono i giovani occupati (+6%) in agricoltura e l’innovazione

Crescono del 6% gli occupati under 35 nel settore primario, trainati da una produttività record che doppia la media europea e da un forte investimento in tecnologie digitali
Pasquale D'Errico

La Campania si conferma tra le locomotive del ricambio generazionale nei campi con 4.400 aziende guidate da giovani, contribuendo al primato italiano di produttività e innovazione digitale.
L’analisi diffusa da Coldiretti in occasione del ventennale degli Oscar Green a Roma scatta una fotografia estremamente nitida del nuovo volto del settore primario in Italia, dove la Campania emerge come una delle protagoniste assolute di questa metamorfosi. In un contesto nazionale che vede crescere l’occupazione giovanile agricola del 6% — in netta controtendenza rispetto al calo di industria, commercio e servizi — la regione si posiziona stabilmente sul podio della vitalità imprenditoriale “under 35”.

 

La forza dei numeri in Campania
Secondo i dati raccolti dal Centro Studi Divulga e da Coldiretti, la Campania occupa il terzo posto a livello nazionale per numero assoluto di imprese agricole guidate da giovani. Con ben 4.400 aziende attive sul territorio, la regione segue solo la Sicilia e la Puglia, confermando come il Mezzogiorno d’Italia sia il vero vivaio della nuova imprenditoria rurale. Queste realtà non rappresentano solo un dato statistico, ma costituiscono il nucleo di un sistema economico capace di coniugare la tradizione delle produzioni di eccellenza campane con nuovi modelli di gestione aziendale.

 

 

Produttività e resilienza regionale
L’apporto delle aziende campane contribuisce in modo determinante al raggiungimento di un primato europeo: i giovani agricoltori italiani vantano una produttività media di 4.800 euro per ettaro, una cifra che doppia letteralmente i 2.500 euro della media UE. Questo successo è figlio della capacità dei giovani imprenditori locali di rispondere con prontezza agli shock geopolitici ed energetici degli ultimi anni. La resilienza campana si traduce in investimenti strategici che puntano all’autosufficienza e alla riduzione degli sprechi, permettendo di mantenere alta la qualità del cibo nonostante l’aumento dei costi di produzione legati ai conflitti internazionali.

 

Innovazione e futuro digitale
Un elemento chiave che caratterizza le 4.400 imprese giovanili della regione è l’altissima propensione all’innovazione. Oltre un’azienda su tre ha già adottato tecnologie avanzate per ottimizzare l’uso di risorse idriche, fertilizzanti ed energia. La Campania partecipa pienamente a questo processo di digitalizzazione che vede i droni, i sensori e i satelliti entrare stabilmente nella gestione quotidiana dei campi. Questa “avanguardia tecnologica”, citata dal presidente Ettore Prandini, è ciò che permette alle piccole e medie realtà regionali di competere sui mercati globali, garantendo sostenibilità ambientale e indipendenza dalle forniture estere.

 

Le sfide per il consolidamento
Nonostante il dinamismo campano, restano aperti i temi cruciali sollevati da Coldiretti Giovani Impresa per garantire che questo trend non si esaurisca. Per le migliaia di giovani agricoltori campani, la semplificazione burocratica e un più facile accesso al credito e alla terra restano le priorità assolute. Il ricambio generazionale in corso nella regione non è solo un fatto anagrafico, ma un’opportunità di modernizzazione strutturale che richiede politiche adeguate per trasformare la passione di 4.400 giovani imprenditori in un pilastro stabile e duraturo dell’economia regionale.