Stalking alla preside di Caivano, arrestata bidella resa famosa dai social
E' sotto processo per avere tempestato di messaggi social la preside di Caivano Eugenia Carfora (in una fiction Rai interpretata…
La Corte di Appello di Napoli ha confermato il licenziamento dell’ex collaboratrice scolastica Giuseppina Giugliano, protagonista all’inizio del 2023 di un caso mediatico che aveva suscitato grande attenzione nell’opinione pubblica. Secondo quanto stabilito dai giudici, la donna avrebbe presentato un certificato medico in ritardo e richiesto un periodo di congedo per assistere uno zio malato senza possedere i requisiti previsti dalla normativa. Circostanze che hanno portato alla conferma della sentenza di primo grado e alla legittimità del provvedimento di licenziamento.
Il caso mediatico del viaggio Napoli–Milano – All’epoca dei fatti, Giugliano – 32 anni – aveva attirato l’attenzione dei media raccontando di recarsi ogni giorno da Napoli al liceo Liceo Boccioni di Milano per lavorare, sostenendo di non potersi permettere i costi di un trasferimento stabile in Lombardia. La sua storia aveva inizialmente generato una forte ondata di solidarietà. Con il passare dei mesi, però, emersero dubbi sulla reale frequenza di quei viaggi e sul fatto che la lavoratrice avesse usufruito di un lungo periodo di malattia, circostanza che contribuì a ridimensionare la narrazione iniziale.
Stalking alla preside di Caivano, arrestata bidella resa famosa dai social
E' sotto processo per avere tempestato di messaggi social la preside di Caivano Eugenia Carfora (in una fiction Rai interpretata…
Il trasferimento a Caivano e le contestazioni – Nel novembre dello stesso anno la collaboratrice scolastica venne assegnata provvisoriamente a una scuola più vicina a casa, l’istituto Istituto Morano di Caivano, guidato dalla dirigente Eugenia Carfora. La preside è nota a livello nazionale anche perché la sua esperienza professionale ha ispirato una fiction della RAI interpretata dall’attrice Luisa Ranieri. Proprio all’inizio del 2024 sono iniziati i problemi disciplinari: alla dipendente furono contestate diverse assenze prolungate dal lavoro ritenute non giustificate. Dopo il procedimento interno, arrivò il licenziamento, contro cui la donna presentò ricorso.
La decisione dei giudici – La Corte d’Appello partenopea ha ora confermato la decisione già presa in primo grado, ritenendo legittimo il provvedimento disciplinare adottato dall’amministrazione scolastica.
Il procedimento penale – La vicenda giudiziaria non si esaurisce con la causa di lavoro. L’ex collaboratrice scolastica è infatti attualmente imputata presso il tribunale di Napoli Nord con l’accusa di stalking nei confronti della stessa dirigente scolastica Carfora. Il caso, che nei mesi scorsi aveva diviso l’opinione pubblica tra solidarietà e polemiche, torna così al centro dell’attenzione con una nuova pronuncia della magistratura.