Castellammare. Via libera al progetto per la sostituzione del manto sintetico del Romeo Menti
C’è la necessità di sostituire il terreno di gioco dello stadio Romeo Menti, ormai “a fine ciclo di vita”, per…
Il momento critico sembra finalmente alle spalle. Per Ignazio Abate, la sosta e i prossimi impegni di campionato portano in dote il regalo più atteso: il ritorno di alcuni pilastri. Dopo settimane passate a inventare soluzioni d’emergenza e a chiedere sacrifici extra ai pochi superstiti, il tecnico delle Vespe può finalmente sorridere. Il bollettino medico che arriva dall’infermeria di Castellammare di Stabia è piuttosto confortante, con il recupero simultaneo di tre pedine fondamentali per lo scacchiere tattico difensivo.
Castellammare. Via libera al progetto per la sostituzione del manto sintetico del Romeo Menti
C’è la necessità di sostituire il terreno di gioco dello stadio Romeo Menti, ormai “a fine ciclo di vita”, per…
La notizia più confortante riguarda Alessandro Confente. Il portiere,
baluardo insostituibile della prima parte di stagione, è pronto a riprendersi il suo posto tra i pali. L’estremo difensore era fermo da
circa un mese a causa di una fastidiosa lesione addominale che lo ha costretto a guardare dalla tribuna le sfide contro Modena, Avellino, Sampdoria e Mantova.
Se il rientro del portiere è fondamentale, quello dei centrali è vitale. Abate recupera in un colpo solo Marco Bellich e Marco Varnier.
Bellich mancava dalla sfida contro il Modena del 22 febbraio. Ha dovuto saltare appuntamenti cruciali come il derby di Avellino e le gare con Sampdoria e Mantova. Il suo senso della posizione e la sua fisicità sono mancati come l’aria.
Ancora più lungo è stato il calvario di Varnier, assente addirittura dal 7 febbraio, dalla pirotecnica sfida terminata 3-3 contro il Padova.
In questo lungo periodo di emergenza totale, Abate ha dovuto fare di
necessità virtù. Va dato merito al tecnico di aver saputo gestire l’emergenza valorizzando profili come Dalle Mura e Kassama, e
lanciando nella mischia Diakitè. Quest’ultimo, ironia della sorte, ha esordito solo nel derby contro l’Avellino proprio perché anche lui frenato inizialmente da problemi fisici.
Non ci sono però solo sorrisi. Se la difesa torna a respirare, l’attacco e il centrocampo vivono momenti contrastanti. La nota dolente riguarda il capitano, Leonardo Candellone. Le notizie sul leader dell’attacco non sono incoraggianti: i tempi di recupero si prospettano ancora lunghi e il calciatore sta proseguendo il suo percorso terapeutico senza una data certa per il rientro. Un’assenza pesante, sia per il peso specifico sotto porta che per la leadership nello spogliatoio.
Uno spiraglio di luce arriva invece per Kevin Zeroli. Il talentuoso centrocampista sta bruciando le tappe e il suo rientro in gruppo è previsto dopo la sosta di fine marzo.
L’obiettivo dello staff medico è di averlo pienamente a disposizione per la complicata trasferta di Venezia, dove la sua qualità tecnica potrebbe risultare decisiva per scardinare le linee avversarie.
Con il rientro dei tre tenori della difesa, la Juve Stabia di Abate si prepara a cambiare nuovamente pelle.