Napoli, 300 nuove telecamere entro giugno: firmato il contratto per la videosorveglianza
SICUREZZA
13 marzo 2026
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Napoli, 300 nuove telecamere entro giugno: firmato il contratto per la videosorveglianza

Il sindaco Manfredi annuncia l'avvio della prima tranche di lavori. Il progetto segue le sollecitazioni del procuratore Gratteri del 2025, ma restano le preoccupazioni per i "buchi" di controllo nell'area metropolitana.
Angela Conte

Si punta a rendere la città più sicura tramite l’installazione delle nuove telecamere di videosorveglianza a Napoli tra maggio e giugno. Lo ha annunciato il sindaco Gaetano Manfredi: «La gara – ha spiegato – è stata aggiudicata e il contratto è stato firmato. La prima tranche prevede circa 300 telecamere collegate alla sala di controllo della questura. Si tratta di progetti complessi perché richiedono numerose autorizzazioni e collegamenti con i sistemi delle forze dell’ordine» ha concluso il sindaco.

 

Il Bando del 2025

Le ultime dichiarazioni di Manfredi suonano come una giustificazione al ritardo di quasi un anno. A maggio 2025, il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, aveva sollecitato un’evoluzione del sistema di videosorveglianza della città, che doveva essere potenziato per una maggiore diffusione ed efficienza. In risposta a ciò, il sindaco Manfredi annunciò l’uscita di un bando di gara per l’istallazione di 300 telecamere. Rimangono ancora le lacune evidenziate dallo stesso Manfredi circa dieci mesi fa: «Napoli ha uno standard di videosorveglianza alto e noi lo rafforzeremo ancora di più, ma in provincia non avviene altrettanto. Abbiamo buchi importanti nell’area metropolitana – ha detto Manfredi -. In molti Comuni dell’area metropolitana non c’è lo stesso standard di Napoli. Su questo bisognerà lavorare, cercheremo di trovare le risorse per aiutare a fare in modo che la videosorveglianza sia capillare non solo in città ma in tutta l’area metropolitana».