Napoli cambia volto: permuta storica tra Città Metropolitana e ARPAC
Permuta storica a Napoli: la Città Metropolitana di Napoli e l’ARPAC hanno firmato un contratto definitivo per scambiarsi la proprietà di due immobili. L’ex caserma dei Vigili del Fuoco (Via Arenaccia), che passa dalla Città Metropolitana all’ARPAC, è una struttura tecnica e ampia, adatta a ospitare macchinari e laboratori. Al contrario, il primo piano di Santa Maria la Nova (Centro Storico) passa dall’ARPAC alla Città Metropolitana; si tratta di un complesso monumentale di enorme valore storico e artistico, perfetto per scopi culturali.
“Questa permuta è il risultato di un lavoro paziente e condiviso, avviato anni fa con ARPAC e portato a compimento con determinazione. Siamo soddisfatti di un’intesa che porta vantaggi concreti a entrambi gli enti e, soprattutto, alla comunità. La logica che ci ha guidati è semplice ma fondamentale: ogni bene pubblico deve esprimere al meglio la propria vocazione. L’ex caserma di via Arenaccia è perfetta per ospitare laboratori scientifici e attività operative; i locali di Santa Maria la Nova, invece, appartengono per natura e per storia alla sfera della cultura. Non a caso, l’intenzione della Città Metropolitana è di allestire proprio in quegli spazi la nostra Collezione d’arte, restituendo alla città un tesoro che merita di essere visto e conosciuto in un contesto all’altezza della sua bellezza”, afferma Antonio Sabino, Consigliere Metropolitano delegato al Patrimonio.
L’operazione è stata portata a termine grazie alla collaborazione tra Antonio Sabino e Gaetano Manfredi, Sindaco della Città Metropolitana. L’accordo rappresenta una strategia chiara basata su pilastri definiti. In primo luogo, un risparmio economico notevole: diventando proprietaria della caserma in via Arenaccia, l’ARPAC smetterà di pagare l’affitto per i laboratori di Agnano, risparmiando fondi pubblici ogni anno.
In secondo luogo, la nascita di un polo museale: la Collezione d’Arte della Città Metropolitana acquisirà una residenza permanente nei locali di Santa Maria la Nova. Il percorso è già iniziato a dicembre 2025 con l’apertura delle prime tre sale espositive.
Infine, l’efficienza allocativa: entrambe le attività potranno evolversi positivamente in spazi più affini alla loro natura e finalità.
“Siamo soddisfatti dell’accordo raggiunto con la Città Metropolitana di Napoli e condiviso con la Regione Campania. Questo scambio ci permette finalmente di trasferire alcuni dei nostri laboratori di valenza regionale, oggi ad Agnano in locali in affitto, in una sede di nostra proprietà all’Arenaccia, con caratteristiche funzionali alle esigenze scientifiche e tecniche di ARPAC. Oltre al valore tecnico-operativo dell’operazione, c’è un beneficio economico immediato e concreto: l’eliminazione di un costo fisso annuale che pesava sul bilancio dell’ente. Ringraziamo la Città Metropolitana per la disponibilità dimostrata in questi anni di lavoro comune” afferma Stefano Sorvino, direttore generale Arpa Campania.

