Pompei, sequestrati due chioschi e un gazebo in via Villa dei Misteri
Due chioschi e un gazebo realizzati lungo via Villa dei Misteri sono stati posti sotto sequestro, in un nuovo capitolo della questione sull’occupazione del suolo pubblico. Le strutture, diventate nel tempo un elemento dell’arredo urbano percorribile da residenti e visitatori, risultano infatti coinvolte in un procedimento amministrativo e giudiziario che ora impone l’adozione di provvedimenti per il ripristino. Il sequestro nasce da un decreto di sequestro preventivo notificato agli uffici comunali. Nel documento si legge che con verbale di notifica del 4 marzo è stato disposto il sequestro di due chioschi e un gazebo in via Villa dei Misteri. Un passaggio che fotografa con precisione l’intervento disposto dall’autorità giudiziaria e recepito dall’ordinanza dirigenziale che ora vincola l’amministrazione. Secondo quanto ricostruito negli atti, le strutture avrebbero determinato una occupazione permanente di suolo pubblico realizzata in assenza di un titolo valido.
Le motivazioni
L’ordinanza parla infatti di opere che «determinano occupazione permanente di suolo pubblico» e che sarebbero state collocate senza un valido provvedimento concessorio. Questo elemento ha portato all’attivazione delle procedure amministrative e alla conseguente disposizione di sequestro. Le installazioni, pur essendo leggere e temporanee nella struttura, erano collocate lungo uno dei tratti più trafficati dell’area, diventando nel tempo un punto di riferimento per chi attraversa la zona o per chi si ferma per un acquisto o un momento di sosta. A differenza dei precedenti sequestri, però, in questo caso la struttura non è stata ancora rimossa e resta sottoposta a vincolo giudiziario in attesa di sviluppi.
I precedenti
Il provvedimento rientra in una linea di interventi più ampia che negli ultimi anni ha interessato la gestione e la disciplina delle occupazioni di suolo pubblico. Solo nelle ultime settimane altri cinque chioschi di alimenti e bevande erano stati sottoposti a sequestro per analoghe criticità relative all’assenza di titolo autorizzativo. Inoltre, oltre un anno fa, una quarantina di chioschi di souvenir erano stati sequestrati per motivi simili, evidenziando una serie di posizioni amministrative non conformi alle regole urbanistiche. L’atto amministrativo richiede ora il ripristino delle condizioni originarie dell’area, disponendo la rimozione delle opere e il ritorno allo stato precedente all’installazione dei manufatti. La disposizione ribadisce la necessità di garantire il rispetto delle regole urbanistiche e della gestione del demanio pubblico, con l’obiettivo di ristabilire la piena disponibilità dello spazio pubblico. Nel frattempo, sotto i sigilli giudiziari, i due chioschi e il gazebo restano in attesa delle decisioni future, mentre la strada continua a essere percorsa da passanti e visitatori, osservando l’area nella sua condizione attuale.

