Napoli, miracolo al Santobono: salvata la gamba a un bimbo di 9 anni colpito da tumore osseo
SANITA'
18 marzo 2026
SANITA'

Napoli, miracolo al Santobono: salvata la gamba a un bimbo di 9 anni colpito da tumore osseo

Primo intervento del genere nel Sud Italia: una sinergia tra tre eccellenze ospedaliere partenopee evita l'amputazione a un piccolo paziente affetto da osteosarcoma
Giovanna Salvati

Una straordinaria pagina di buona sanità e cooperazione scientifica è stata scritta tra le corsie dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Un bambino di soli 9 anni, colpito da un aggressivo osteosarcoma localizzato nell’ala iliaca destra, è stato sottoposto a un delicatissimo intervento di chirurgia oncologica e ricostruttiva che gli ha permesso di evitare una mutilazione altrimenti inevitabile. La lesione, situata in un punto nevralgico del bacino, rappresentava una sfida clinica estrema: il rischio concreto era quello di dover ricorrere a un’amputazione completa dell’arto, una procedura altamente demolitiva con conseguenze devastanti sulla qualità della vita del piccolo.

L’operazione, la prima di questo tipo eseguita su un paziente in età pediatrica nel Mezzogiorno d’Italia, ha visto la realizzazione di una emipelvectomia. I chirurghi hanno proceduto all’asportazione parziale della porzione di osso aggredita dal tumore, riuscendo però in un’impresa di precisione millimetrica: preservare le fasce muscolari, i legamenti e, soprattutto, le strutture nervose fondamentali per la motilità. Una volta rimossa la massa neoplastica, l’équipe ha effettuato una complessa ricostruzione del bacino utilizzando fili di acciaio e cemento acrilico, una tecnica necessaria per restituire stabilità strutturale allo scheletro del bambino.

Il successo di questo intervento non è stato il frutto del lavoro di un singolo reparto, ma il risultato di una mobilitazione senza precedenti della rete sanitaria campana. Sotto il coordinamento del Santobono Pausilipon, che ha seguito il bimbo sin dalla diagnosi presso l’Oncologia pediatrica, sono scesi in campo gli specialisti dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale e dell’Ospedale del Mare (Asl Napoli 1 Centro). L’équipe multidisciplinare ha riunito nomi di primo piano: per il Santobono il direttore della chirurgia pediatrica Giovanni Gaglione insieme agli ortopedici Gianluigi Federico e Gemma Romano; dal Pascale è giunto il contributo di Flavio Fazioli, direttore dell’Ortopedia oncologica; mentre la cruciale parte vascolare è stata gestita da Gennaro Vigliotti e Anna Petrone dell’Ospedale del Mare.

Dopo ore di sala operatoria, l’esito è stato positivo: l’intervento conservativo è riuscito e la gamba è stata salvata. Ma la battaglia del piccolo paziente non finisce qui. Il percorso di guarigione proseguirà ora su due binari paralleli. Da un lato, il bambino continuerà le cure oncologiche e il monitoraggio costante presso il Pausilipon; dall’altro, affronterà una fase di riabilitazione intensiva presso la palestra robotica del presidio Cavallino. Si tratta di una struttura d’avanguardia che utilizza tecnologie automatizzate per creare programmi di recupero funzionale personalizzati, essenziali per permettere al piccolo di riacquistare gradualmente la mobilità e tornare a camminare.

I vertici della sanità campana hanno espresso profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto. Rodolfo Conenna, direttore generale del Santobono Pausilipon, ha sottolineato come la capacità di assicurare un percorso completo — dalla diagnosi alla riabilitazione robotica — sia il vero valore aggiunto della struttura. Parole di elogio sono arrivate anche da Maurizio di Mauro (Pascale) e Gaetano Gubitosa (Asl Napoli 1), che hanno rimarcato come la sinergia tra eccellenze del territorio rappresenti l’unica vera strada per affrontare patologie così complesse, offrendo una speranza concreta ai bambini e alle loro famiglie proprio qui, nel cuore del Sud Italia.