Emergenza Epatite A, Assoambulanti a Fico: «Ristoratori per i venditori del settore ittico»
LA CRISI
23 marzo 2026
LA CRISI

Emergenza Epatite A, Assoambulanti a Fico: «Ristoratori per i venditori del settore ittico»

Il grido d'allarme dell'Associazione dopo i ricoveri e la psicosi
Andrea Ripa

Il comparto degli ambulanti del settore ittico in Campania lancia un grido d’allarme. A seguito dei recenti casi di Epatite A, che hanno interessato indirettamente anche la filiera del pesce, le vendite hanno subito un crollo significativo, mettendo in ginocchio numerose attività. A denunciare la situazione è l’associazione di categoria AssoAmbulanti, che ha formalmente chiesto un intervento urgente alla Regione Campania. Secondo quanto riportato, l’allarme sanitario ha generato un clima di sfiducia tra i consumatori, con conseguenze economiche pesanti per gli operatori ambulanti, già alle prese con margini ridotti e difficoltà strutturali.

 

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“Si tratta di una crisi che rischia di compromettere la sopravvivenza di molte imprese familiari”, evidenzia l’associazione, sottolineando come il danno non riguardi solo i singoli venditori, ma l’intera filiera ittica regionale. Nel documento inviato alle istituzioni, AssoAmbulanti con il presidente Arcangelo Franzese, chiede l’attivazione di misure straordinarie di sostegno economico, tra cui ristori diretti, agevolazioni fiscali e contributive e strumenti di supporto al reddito per le categorie più colpite. Non solo: tra le proposte figura anche l’avvio di campagne istituzionali per ristabilire la fiducia dei consumatori nei prodotti ittici, duramente colpita dalla diffusione delle notizie sull’epatite A.

Arcangelo Franzese, Assoambulanti

L’associazione sottolinea inoltre l’urgenza di un intervento rapido per evitare la chiusura di numerose attività e la perdita di posti di lavoro. Allo stesso tempo, si dice disponibile a collaborare con le istituzioni, mettendo a disposizione dati e documentazione sulle perdite subite e partecipando a eventuali tavoli tecnici.La palla passa ora alla Regione Campania, chiamata a valutare le richieste di un settore che rappresenta una componente importante dell’economia locale e che, in questa fase, chiede risposte immediate per affrontare una crisi tanto improvvisa quanto profonda.

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