Terzigno ricorda il suo “Falcone”, allo stadio l’omaggio ad Angelo Caldarelli
L'OMAGGIO
23 marzo 2026
L'OMAGGIO

Terzigno ricorda il suo “Falcone”, allo stadio l’omaggio ad Angelo Caldarelli

La coreografia da brividi durante la partita contro il Vico del campionato regionale
Andrea Ripa

Una domenica diversa quella appena trascorsa a Terzigno, dove il calcio è diventato più di uno sport e la memoria di un giovane tragicamente scomparso ha trasformato lo stadio in un luogo di comunità. Tredici anni dopo l’incidente che portò via Angelo Caldarelli, conosciuto da tutti come Falcone, tifosi, squadra e famiglia si sono ritrovati uniti nel ricordo.

 

Il momento più intenso si è vissuto prima dell’inizio del secondo tempo della partita tra A.C. Terzigno 1964 e Vico Calcio, valida per la 27ª giornata del campionato di Promozione Campana girone C. La tribuna “Giovanni Palma” si è stretta idealmente in un unico abbraccio: un enorme telo ha coperto l’intero settore, accompagnato da cori incessanti che hanno scandito il nome di Falcone, trasformandolo in bandiera collettiva della città.“Falcone non ha mai smesso di esserci”, commentano alcuni tifosi presenti.

 

Il video dell’omaggio allo stadio

Il suo nome, pronunciato con orgoglio dai sostenitori del Terzigno sia in casa sia in trasferta, è diventato simbolo di identità e memoria condivisa. Una testimonianza del legame profondo tra il calcio locale e la comunità, capace di trasformare un rito sportivo in un momento di forte coesione sociale.Vecchie e nuove generazioni hanno battuto lo stesso ritmo nel coro che scandiva: “FALCONE VIVE”, un messaggio che va oltre la partita e che rimarrà impresso nella memoria della città, a testimonianza di come il ricordo di chi se ne va troppo presto possa diventare forza e orgoglio per chi resta.