Scacco ai Casalesi: blitz all’alba, 23 arresti
L'INCHIESTA
30 marzo 2026
L'INCHIESTA

Scacco ai Casalesi: blitz all’alba, 23 arresti

I nuovi vertici della fazione Zagaria nel mirino della Dda
Andrea Ripa

Un’operazione vasta e coordinata, scattata alle prime luci dell’alba, ha inferto un duro colpo alla criminalità organizzata nel Casertano. I Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, insieme al ROS di Napoli, sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno eseguito circa 23 misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti appartenenti al nuovo vertice della fazione Zagaria del clan dei Casalesi. L’operazione rappresenta un passaggio chiave nelle indagini che da tempo mirano a ricostruire i nuovi equilibri interni al clan dopo gli arresti degli storici capi.

 

Secondo gli inquirenti, gli indagati avrebbero gestito un articolato sistema criminale capace di spaziare in numerosi settori illeciti, mantenendo radicamento sul territorio e ramificazioni anche oltre i confini nazionali.Le accuse, contestate a vario titolo, delineano un quadro pesantissimo: associazione mafiosa, concorso esterno, estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, illecita concorrenza con minacce e violenza, riciclaggio e autoriciclaggio. A queste si aggiungono intestazione fittizia di beni, detenzione e porto illegale di armi, nonché traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.

 

Alcuni degli indagati sarebbero stati localizzati anche all’estero, a conferma della dimensione transnazionale delle attività.L’inchiesta punta a fare luce su una nuova struttura di comando che avrebbe preso forma per garantire continuità operativa alla fazione Zagaria, storicamente tra le più potenti del clan. Un sistema capace di infiltrarsi nell’economia legale e condizionare il tessuto imprenditoriale locale attraverso intimidazioni e pratiche illecite.

 

I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso della conferenza stampa prevista alle 10:30 presso la Procura di Napoli. A presiederla sarà il Procuratore Capo Nicola Gratteri, affiancato dal Comandante Provinciale dei Carabinieri di Caserta, Manuel Scarso, dal vice comandante del ROS Paolo Vincenzoni e dal comandante del Reparto Operativo di Caserta, Melissa Sipala.

 

Un’operazione che potrebbe segnare un nuovo punto di svolta nella lotta alla camorra casertana, mentre le indagini proseguono per chiarire fino in fondo ruoli, responsabilità e interessi economici dietro la nuova leadership criminale.

Il plauso del Pd – “Questa mattina all’alba un blitz dei Carabinieri di Caserta e Napoli, oltre 150 militari più unità cinofile, ha portato all’arresto di circa 23 esponenti riconducibili al clan dei Casalesi. L’operazione di oggi dimostra l’efficacia del lavoro coordinato tra magistratura e forze dell’ordine, a cui va il nostro più sentito plauso e ringraziamento”. Lo affermano in una nota congiunta Stefano Graziano, capogruppo del Partito Democratico in commissione Difesa della Camera, e Sandro Ruotolo, europarlamentare e responsabile Informazione del Partito Democratico.  “Il contrasto alle mafie – aggiungono i dem – deve restare una priorità assoluta delle istituzioni, non solo sul piano repressivo ma anche su quello della prevenzione, della trasparenza e della tutela dell’economia sana. È per questo che riteniamo fondamentale che il Governo sostenga con risorse adeguate chi ogni giorno è in prima linea in questa dura battaglia. È necessario investire in legalità, lavoro e diritti, per sottrarre definitivamente spazio e consenso alle organizzazioni criminali e mafiose che ancora oggi attanagliano i nostri territori contribuendo ad impoverirli”.