Napoli si candida a Capitale Italiana del Volontariato 2027
Napoli presenta ufficialmente la sua candidatura a Capitale Italiana del Volontariato 2027.La collaborazione tra Comune di Napoli, CSV Napoli, Caritas Diocesana di Napoli e Forum del Terzo Settore Campania ha permesso di dare vita a una proposta congiunta con al centro la valorizzazione del patrimonio locale.
Ad occuparsi della diffusione del bando, come ogni anno, sono CSVnet, in collaborazione con ANCI, Forum Nazionale del Terzo Settore e Caritas Italiana. Il desiderio di individuare una Capitale italiana del volontariato va ben oltre il semplice messaggio simbolico: si vuole far comprendere il ruolo fondamentale del volontariato nelle politiche di coesione sociale e sviluppo locale.
Napoli presenta una solida candidatura: sul territorio sono presenti circa 11mila istituzioni non profit, più di 4.400 enti del Terzo settore iscritti al RUNTS e 68mila volontari attivi; numeri significativi che dimostrano la presenza di una vera e propria infrastruttura civica.
In un contesto sociale ed economico fragile come quello napoletano, dove la disoccupazione dilaga assieme alla mancanza di prospettive, il volontariato rappresenta coesione e comunità. Rappresenta la volontà di potercela fare e dimostra che il bisogno di aiuto è spesso accompagnato dalla volontà di fare del bene.
La proposta “Napoli 2027 – Ecosistema Vulcanico del Bene” rappresenta esattamente la volontà di coesione che raccoglie varie istituzioni del territorio tra cui scuole, università, imprese.
Il programma si basa su quattro assi strategici: giovani, inclusione, sostenibilità, innovazione e sociale. Attraverso eventi, iniziative territoriali e il coinvolgimento diretto di centinaia di enti e migliaia di volontari, la programmazione sarà distribuita lungo l’intero anno.
“Napoli parte da una base reale e consolidata: una comunità ampia, organizzata e capace di attivarsi ogni giorno. Il valore della candidatura sta proprio in questa visione: Napoli non chiede il titolo come premio, ma come riconoscimento di una storia già in atto. Una città dove la cultura del dono è quotidiana, dove la solidarietà è pratica diffusa, dove la comunità rappresenta una risposta concreta alle disuguaglianze”, dichiara Umberto Cristadoro, presidente del CSV Napoli.
L’Amministrazione comunale di Napoli appoggia questa candidatura consapevole dell’importanza di avere una forte rete sociale sul territorio e una storia di grande capacità di solidarietà.
“Il volontariato è una componente fondamentale del sistema di welfare territoriale. La candidatura di Napoli nasce da un percorso condiviso che mette al centro la collaborazione tra enti, reti associative e comunità locali, con l’obiettivo di costruire risposte sempre più integrate ai bisogni delle persone”, sottolinea Giovanpaolo Gaudino, portavoce del Forum del Terzo Settore Campania.
“Attraverso la Caritas, ogni giorno incontriamo le fragilità e le speranze delle persone. Questa candidatura è un segno concreto di una città che sceglie di prendersi cura, di non lasciare indietro nessuno e di costruire comunità partendo dagli ultimi”, evidenzia suor Marisa Pitrella, direttrice della Caritas Diocesana di Napoli.

