SaveWatch Plus 2, connessi e sicuri
Quando si parla di smartwatch per bambini, il rischio è sempre quello di imbattersi in dispositivi che vorrebbero sostituire lo smartphone ma che, alla prova dei fatti, ne replicano in piccolo soprattutto i difetti, senza ereditarne i punti di forza. SaveWatch Plus 2 prova a muoversi in una direzione diversa. L’idea alla base appare chiara fin dal primo contatto: offrire ai più giovani uno strumento di comunicazione e di autonomia graduale, mantenendo per i genitori una cornice di controllo sufficientemente ampia da garantire sicurezza e tranquillità nella vita quotidiana.
È proprio da questo equilibrio, non semplice da raggiungere, che bisogna partire per cogliere il vero senso di questo prodotto. SaveWatch Plus 2 non è solto un orologio con GPS, né un semplice wearable per telefonare e inviare messaggi. Ambisce piuttosto a occupare lo spazio tra il telefono tradizionale e un accessorio da polso, cercando di tenere i figli connessi senza spalancare troppo presto la porta all’universo, spesso incontrollabile, dello smartphone.
Dopo averlo provato, la sensazione è che SaveFamily abbia costruito un prodotto più maturo rispetto alla media della categoria. Accanto a intuizioni convincenti, restano però alcuni piccoli compromessi con cui fare i conti, soprattutto quando dalle promesse sulla carta si passa all’esperienza d’uso reale.
Per comprendere fino in fondo il senso del SaveWatch Plus 2, è utile soffermarsi anche su chi c’è dietro il marchio. Lo spagnolo SaveFamily non è un semplice produttore di smartwatch, ma un brand costruito attorno all’idea di tecnologia sicura per le famiglie, con un’offerta che spazia dai bambini più piccoli ai ragazzi, fino ad arrivare al segmento senior. Una realtà specializzata in dispositivi pensati per accompagnare momenti delicati dell’autonomia personale, dalla prima comunicazione dei figli al supporto per gli anziani.
SaveWatch Plus 2, dunque, non è un esperimento isolato, ma un tassello di un ampio ecosistema fatto di wearable, accessori, app dedicate e assistenza post-vendita. L’obiettivo di SaveFamily è quello di non limitarsi a vendere hardware, ma di proporsi come interlocutore continuativo per i genitori.

SaveWatch Plus 2 non ha l’estetica giocattolosa e plasticosa che spesso penalizza gli smartwatch per bambini ma una linea più contemporanea, molto vicina a quella dei wearable per adulti. La cassa rettangolare, il display ampio, i cinturini intercambiabili e la possibilità di personalizzare colori, quadranti e stile generale contribuiscono a renderlo meno infantile e più desiderabile.

Non è un aspetto secondario, un dispositivo di questo tipo deve prima di tutto essere accettato da chi lo indossa.
Viene proposto in tre finiture per la cassa, argentata, nera o bianca, abbinate a cinturini in silicone o in tessuto. Le varianti disponibili sono numerose e includono combinazioni come Maui, Black is Black, Black Night, Ocean, Tribeca, Zig Zag, Loop, Lollipop e Frambuesa. Proprio questa libertà di combinazione, insieme ai quadranti e agli sfondi personalizzabili, avvicina il SaveWatch Plus 2 più a un oggetto identitario che a un semplice dispositivo di controllo.

La scheda tecnica indica un peso di 55 grammi e dimensioni di 50 × 13,2 × 220 mm, considerando la lunghezza complessiva con cinturino, dati che aiutano a capire perché, sul polso di un bambino piccolo, si faccia notare parecchio.
È un dispositivo dalle dimensioni importanti, con un display AMOLED da 1,85 pollici inserito in un corpo tutt’altro che minuto. L’azienda lo consiglia a partire dagli otto anni, e questa soglia appare sensata, perchè al di sotto, l’ingombro rischia di diventare un limite concreto in termini di comfort e proporzioni.
Per chi rientra invece nella fascia d’età indicata, offre un equilibrio credibile tra robustezza, design moderno e possibilità di personalizzazione.

Sul fronte della robustezza troviamo il vetro Gorilla Glass a protezione dello schermo e la certificazione IP68 (resistente ad acqua e polvere). L’impressione generale è quella di un prodotto pensato per l’uso quotidiano. D’altronde, un orologio per bambini deve sopportare urti, zaini, corse, giochi all’aperto, mani bagnate e inevitabili distrazioni.
Lo schermo AMOLED conferisce subito una marcia in più alla percezione complessiva del prodotto. I colori sono vividi, la leggibilità è buona anche sotto la luce del sole e l’impatto visivo risulta superiore a quello di molti concorrenti che, nella stessa fascia, continuano a proporre pannelli poco convincenti. Anche durante le videochiamate e nella consultazione delle schermate principali si avverte un salto di qualità che avvicina l’orologio a un piccolo dispositivo smart più che a un semplice localizzatore evoluto.
La dotazione di 2 GB di RAM, 16 GB di memoria interna e processore quad-core da 1,5 GHz contribuisce a rafforzare questa impressione. Nella navigazione tra i menù e nell’apertura delle app, l’esperienza è generalmente fluida, con tempi di risposta adeguati al tipo di prodotto. Non siamo, naturalmente, di fronte a prestazioni da smartwatch premium, ma per la categoria di riferimento il comportamento è più che soddisfacente.
C’è però un rovescio della medaglia. Proprio perché l’hardware è al di sopra della media, ci si aspetterebbe un software progettato fino in fondo per il piccolo schermo e per l’utilizzo da parte di un bambino. Non mancano invece alcune incertezze. L’interfaccia in generale è intuitiva e ben organizzata, ma in alcuni frangenti lascia intravedere soluzioni non sempre ottimizzate, con elementi troppo piccoli e una generale sensazione di adattamento più che di una progettazione davvero su misura. Confidiamo in futuri sviluppo migliorativi.

In un mercato in cui molti prodotti si limitano ad aggiungere un GPS e un tasto SOS per parlare di controllo parentale, qui l’approccio è decisamente più strutturato. L’orologio dialoga con un’app companion attraverso cui il genitore gestisce praticamente tutto: posizione, contatti autorizzati, limiti orari, notifiche,

modalità scuola (attivandola si trasforma in un semplice orologio) e perimetri di sicurezza. È un’impostazione che convince, perché dà al dispositivo una logica precisa.

Il bambino ha al polso uno strumento con cui chiamare, ricevere chiamate, scambiare messaggi, fare videochiamate e utilizzare alcune app, ma all’interno di un ambiente delimitato e controllato. Non è una semplice miniatura dello smartphone tradizionale lasciata completamente libera ma un ecosistema chiuso e, almeno nelle intenzioni, più governabile.

La localizzazione è uno dei pilastri dell’esperienza d’uso. Il GPS permette di seguire gli spostamenti in tempo reale e di definire aree sicure, con notifiche immediate se il bambino esce da questi perimetri definiti. In un contesto familiare, questa funzione ha un valore enorme: dai tragitti casa-scuola alle attività sportive, dai pomeriggi al parco a quelli a casa dei nonni. Non è tanto un invito al controllo ossessivo, ma la possibilità di avere un riferimento immediato in caso di necessità.

Anche il pulsante SOS rappresenta un elemento chiave, perfettamente coerente con la filosofia del prodotto. La possibilità per il bambino di contattare rapidamente i numeri di emergenza (si possono impostare 3 contatti) rendono il dispositivo qualcosa di più di un semplice accessorio connesso. La qualità della ricezione telefonica non sempre eguaglia quella di uno smartphone tradizionale ma è un limite che non compromette comunque la funzione.

Un altro dei punti di forza del SaveWatch Plus 2 è la scelta di andare oltre le sole chiamate d’emergenza e la geolocalizzazione. L’orologio supporta videochiamate, messaggistica, WhatsApp, chat interna con i genitori, Spotify e altri strumenti che ampliano notevolmente le sue potenzialità. Per ritardare la richiesta del primo smartphone, bisogna offrire in alternativa un dispositivo che permetta comunque di intrattenersi, esprimere personalità e restare in contatto.
Probabilmente l’aspetto più importante è la possibilità di limitare i contatti autorizzati. Sapere che l’orologio può comunicare soltanto con numeri scelti dai genitori rende il prodotto molto rassicurante per i genitori.

Sul fronte dell’intrattenimento, la fotocamera integrata da 2 MP, i piccoli giochi, le watchface animate, la personalizzazione grafica, Spotify e le altre app proprietarie contribuiscono a rendere l’orologio più vivace. Il bambino percepisce al polso non un dispositivo di sorveglianza, ma un oggetto con cui divertirsi e sperimentare. È un aspetto fondamentale, nessun wearable per bambini funziona davvero se manca il lato ludico.
Detto ciò, non tutte le app convincono allo stesso modo. Foto e video sono adeguati al contesto, ma non sorprendono per qualità. La tastiera su schermo, in alcune situazioni, non è ottimizzata per dita piccole e per le dimensioni ridotte del display. Alcune funzioni di messaggistica possono essere interessanti sulla carta, ma risultano poco pratiche nell’uso quotidiano.

SaveWatch Plus 2 cerca di distinguersi ulteriormente dai concorrenti grazie ai sensori per il monitoraggio della salute e a una componente di intelligenza artificiale pensata per i più giovani. Dal punto di vista del posizionamento commerciale, è una strategia comprensibile: oggi un prodotto che vuole essere percepito come evoluto deve offrire qualcosa in più rispetto alla semplice funzione di comunicazione. Bisogna però attribuire il giusto peso a queste funzionalità. Il monitoraggio di battito cardiaco, passi e sonno è un’aggiunta interessante e, in alcuni casi, anche divertente per il bambino, ma non è certo il motivo principale per cui si compra questo smartwatch. Alcuni rilevamenti non sembrano abbastanza affidabili da costituire un valore centrale dell’esperienza.

Più interessante, soprattutto dal punto di vista educativo, è la presenza di app proprietarie come l’assistente virtuale IA (ci si può comunicare a voce o tramite tastiera) e MeteoKid. Non tanto perché cambino in modo sostanziale la natura del dispositivo, quanto perché contribuiscono a costruire un ambiente digitale più coerente con l’età dell’utente.
Se c’è un aspetto su cui ci saremmo aspettati sinceramente qualcosa in più, è l’autonomia. In un prodotto che fa della sicurezza e della reperibilità continua i propri riferimenti, la batteria dovrebbe essere adeguata. Nella partica, soprattutto quando la connettività dati è più intensa, la durata raramente supera la giornata piena. Questo comporta la necessità di una routine di ricarica regolare, con tutte le implicazioni che ciò comporta nella vita familiare quotidiana.
Non si tratta di un limite drammatico, ma è forse il compromesso più importante da accettare, insieme alla maturità del software ancora incompleta. Per molti utenti sarà un sacrificio accettabile, soprattutto se le funzioni di localizzazione e comunicazione sono considerate prioritarie. Rimane però un aspetto da valutare con attenzione, perché in uno smartwatch per bambini è fondamentale trovare il dispositivo acceso quando serve.
Un aspetto importante da chiarire è che il SaveWatch Plus 2 non è immediatamente operativo appena tolto dalla confezione. Richiede infatti una nano-SIM con traffico dati e una configurazione accurata tramite app genitoriale. Non si tratta certo di un difetto, è proprio questa architettura a rendere possibili funzioni come localizzazione, chiamate, messaggi e sincronizzazione remota. È tuttavia un elemento che incide sia sull’esperienza d’uso reale che sul costo complessivo nel tempo.
Il listino ufficiale del SaveWatch Plus 2 è di 159 euro, ma attualmente è disponibile in offerta a 139 euro su Amazon e nel sito del produttore. È, a nostro avviso, uno dei tentativi più interessanti e sensati nel panorama degli smartwatch per bambini, un prodotto ideale per le famiglie che cercano un’alternativa concreta al telefono, nella fascia d’età in cui il bisogno di contatto cresce ma l’accesso a uno smartphone tradizionale appare ancora prematuro.
Gennaro Annunziata

