Agguato fuori la discoteca, tre baby sicari arrestati dall’Antimafia a Napoli
La Polizia di Stato, su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli e del Procuratore della Repubblica per i Minorenni di Napoli, ha eseguito nella serata di ieri due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di tre persone – due maggiorenni e un minorenne – gravemente indiziate di tentato omicidio e porto abusivo di armi in luogo pubblico, aggravati dalle modalità mafiose. I provvedimenti, emessi dal G.I.P. di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e della Procura per i Minorenni, compendiano le indagini condotte dalla Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile della Questura di Napoli, coordinate dalle due Procure, in relazione ai fatti avvenuti il 2 novembre scorso all’esterno di una discoteca nel quartiere di Agnano. In quell’occasione, un minorenne era stato ferito da due colpi d’arma da fuoco al torace e da due colpi alla gamba.
Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica grazie anche all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti sia sul luogo del delitto sia lungo il percorso seguito dai presunti responsabili durante la fuga. Secondo quanto emerso, all’uscita dal locale, probabilmente a seguito di una lite interna, uno degli indagati avrebbe esploso più colpi d’arma da fuoco contro la vittima.
I tre indagati si sarebbero poi dati alla fuga a bordo di un’auto a noleggio: uno dei maggiorenni alla guida, l’altro adulto come complice, e il minorenne che apriva la portiera all’autore dei colpi per agevolarne la fuga. Si precisa che le misure cautelari sono state adottate nella fase delle indagini preliminari. Contro di esse è ammesso ricorso. I soggetti destinatari delle ordinanze sono indagati e, pertanto, da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

