Terzigno, terremoto in Fratelli d’Italia: Ciaravola si dimette e sbatte la porta
Terremoto politico nel gruppo di Fratelli d’Italia a Terzigno. A due mesi dal voto e con le trattative ancora apertissime per la composizione delle coalizioni, il capogruppo in consiglio comunale del partito di Giorgia Meloni dice addio e sbatte la porta in faccia ai suoi (ex) compagni.Una rottura netta e rumorosa che arriva in un periodo particolare per gli equilibri politici sul territorio. Per Pasquale Ciaravola le condizioni per andare avanti sotto la fiamma di FdI non ci sono più, troppe volte ignorato e troppe le decisioni prese senza nemmeno che venisse chiesto il suo parere. Un addio tra le polemiche destinato ad aprire una frattura all’interno del centrodestra cittadino.
Le dimissioni dal direttivo provinciale di Fratelli d’Italia e dall’incarico di capogruppo sono state formalizzate con una nota nella mattinata di ieri. Una decisione che affonda le radici nel tempo, frutto di silenzi e incomprensioni interne al partito che fotografano un quadro precario nel partito che a livello nazionale è guidato da Giorgia Meloni. «Tale decisione giunge al termine di un percorso politico e amministrativo durato oltre dieci anni, svolto con impegno e senso di responsabilità all’interno di un’amministrazione caratterizzata da diverse sensibilità politiche. – si legge nella missiva inviata alla direzione del partito – Negli ultimi mesi, tuttavia, ho riscontrato una progressiva esclusione dalle dinamiche e dalle decisioni del partito a livello territoriale. In particolare, segnalo la mancata comunicazione e convocazione a riunioni organizzative svoltesi negli ultimi due mesi, nonché la totale assenza di coinvolgimento nelle attività di coordinamento cittadino».
Ma non c’è solo questo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso e interrompere i già pochi confronti politici è stata la strategia messa in campo per le prossime amministrative: «A ciò si aggiunge quanto accaduto recentemente, quando sono stato informato solo a posteriori della decisione del partito di procedere alla composizione della lista e all’individuazione di un candidato a sindaco, senza alcun preventivo confronto con il sottoscritto, nonostante il ruolo ricoperto ». Un “maltrattamento politico” che al leader di FdI in consiglio comunale non è piaciuto, da qui la decisione di fare un passo indietro e dire addio al gruppo.
Le strategie in vista delle prossime elezioni – Quella ufficializzata nella mattinata di ieri è una decisione destinata a mettere in difficoltà il centrodestra cittadino. Il centrodestra rischia di perdere una buona base di voti, Ciaravola è stato il candidato al consiglio comunale più votato dell’ultima tornata elettorale. L’area moderata è ancora priva di un candidato ufficiale, mentre la maggioranza uscente – di cui Ciaravola fa parte – con una coalizione di liste civiche sembra aver già messo in piedi una squadra solida (candidata alla carica di sindaco sarà Genny Falciano) con cui prendere parte alle amministrative in programma a fine maggio.

