Campania: voto a maggio in 88 Comuni, schieramenti in cerca di unità
Alla ricerca dell’unita’. E’ questa la parola d’ordine per le Amministrative in Campania, regione nella quale saranno chiamati al voto 88 Comuni, di cui 27 con una popolazione superiore ai 15mila abitanti. In vista del 24 e 25 maggio, le trattative tra schieramenti stanno entrando nella fase cruciale, in vista del 23 e 24aprile, termine per la presentazione delle liste. Seppur tra difficolta’, il centrosinistra prova a replicare il modello del campo largo, che con diverse geometrie ha assicurato la vittoria dell’alleanza progressista a Napoli citta’, in molti Comuni dell’area metropolitana e alla Regione. Il centrodestra, dalla sua, e’ alle prese con una serie di tensioni interne, in particolare tra Forza Italia e Fratelli d’Italia, partite con la campagna elettorale per le Regionali e acuite dalla sconfitta al referendum sulla riforma della giustizia.
I casi di Avellino e Salerno
Sono casi emblematici Salerno e Avellino, gli unici due capoluoghi di provincia interessati dalle Comunali. Nella citta’ di Ippocrate l’ipotesi del campo largo e’ gia’ sfumata: in campo per il centrosinistra ci saranno Vincenzo DeLuca (sostenuto dalle sue storiche civiche e dal Pd, ma senza simbolo) e Franco Massimo Lanocita (M5s e Si). Armando Zambrano rappresenta l’area centrista (Azione, Iv, Noi di Centro), mentre il centrodestra si presenta diviso: Forza Italia appoggia Zambrano, Fratelli d’Italia schiera Gherardo Maria Marenghi,s ostenuto anche da Lega e Noi Moderati. Anche in Irpinia prevalgono le divisioni. FI spinge per la candidatura dell’ex sindaca Laura Nargi (candidata alle Regionali con il partito di Tajani) e si dice disponibile a rinunciare al simbolo, condizione poco gradita a FdI, al pari di Lega e Noi Moderati. Il ministro dell’Interno Piantedosi, che inIrpinia gioca in casa, ha fatto un appello all’unita’, che pero’ finora e’ caduto nel vuoto, tanto che il viceministro degli Esteri Cirielli ha chiarito che “non si puo’ prescindere da un’alleanza politicamente riconoscibile con i simboli di partito”. Se Nargi dovesse saltare, l’alternativa potrebbe essere Fabio Benigni, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Avellino. Non va meglio al centrosinistra, che naviga ancora in alto mare. Sul territorio si lavora per trovare la figura che tenga unito il campo largo, ma al momento i nomi individuati sembrano non convincere. Uno di questi e’ il presidente delConsorzio Volturno, Francesco Todisco, che avrebbe l’appoggio del segretario regionale del Pd Piero De Luca, dell’ex presidente del Consiglio regionale Rosetta D’Amelio e di parte dell’area Schlein. C’e’ poi l’idea civica, rappresentata da Walter Giordano, conosciuto in citta’ per le attivita’ svolte con l’associazione ‘Per Borgo Ferrovia’. Quanto ai civici, chi sara’ sicuramente in campo e’ Gianluca Festa, ex sindaco e forte delle sue quattro liste.
La provincia di Napoli
Spostandosi nei 24 grandi comuni al voto in provincia di Napoli, anche qui i problemi non mancano. Per il centrosinistra va in controtendenza Afragola, dove il campo e larghissimo: con Gennaro Giustino ci sono infatti dieci liste, comprese le civiche. In affanno il centrodestra, diviso tra la candidaturadi Alessandra Iroso e la posizione di Biagio Castaldo (FdI), che potrebbe fare un passo indietro, purche’ non si scelga un tecnico.
Ercolano, Portici e San Giorgio
A Ercolano nel centrosinistra i giochi non sono ancora chiusi, ma c’e’ ottimismo sulla possibilita’ di arrivare a un’alleanza larga. Qui la sfida e’ in rosa, perche’ a giocarsela potrebbero essere la capogruppo uscente del Pd in Consiglio comunale, Antonietta Garzia, e l’ex assessore Carmela Saulino. Sul fronte opposto i ragionamenti sono ancora tutti aperti, mentre e’ gia’ certa la candidatura del civico Piero Sabbarese. Finiscono qui, al momento, le buone notizie per il campo largo. A Portici e San Giorgio a Cremano, infatti, il M5s non correra’ con Pd e Avs. Nel comune guidato fino a pochi mesi fa dal neoassessore regionale Cuomo, pentastellati e Casa riformista convergono su Fernando Farroni, mentre Claudio Teodonno avra’ l’appoggio di Pd, Europa Verde e Avanti. A San Giorgio, fortino dell’ex sindaco Giorgio Zinno, il piu’ votato nel Pd alle Regionali, c’e’ Michele Carbone a guidare il centrosinistra senza il Movimento, che schiera Patrizia Nola. Il centrodestra appare in difficolta’ e potrebbe puntare su Roberto Galdieri, mentre a Portici Giovanni Ciaramella ha con se’ le liste di FI e Lega, ma non di FdI.
Pompei, il post Lo Sapio
Anche a Pompei, dove si vota in seguito alla morte dell’ex sindaco Carmine Lo Sapio, Salvatore Alfano non puo’ contare sul campo largo al completo. Ci sono Pd e M5s,ma manca Avs. Se il campo largo va da sinistra a destra, il suo sfidante non puo’ che essere un civico, Peppe Tortora. Non manca l’operazione nostalgia, conl’ex sindaco Claudio D’Alessio, sostenuto tra gli altri da Casariformista.

