Sant’Antonio Abate, la maggioranza si sfalda: i franchi tiratori della sindaca
Il clima politico nel comune abatese si fa caldo. Mentre la sindaca Ilaria Abagnale prosegue nella sua tabella di marcia, collezionando risultati concreti e trasformando il volto del territorio con una serie di progetti strategici, all’interno delle mura del palazzo comunale iniziano a farsi sentire i primi, pesanti scricchiolii. Quella che fino a ieri appariva come una coalizione granitica, sembra oggi mostrare le prime crepe, minacciando la stabilità di un’azione amministrativa finora caratterizzata da un forte dinamismo. Nonostante le turbolenze politiche, l’impatto del lavoro svolto dalla prima cittadina Ilaria Abagnale ha impresso un’accelerazione significativa allo sviluppo locale, puntando su: Riqualificazione urbana: Cantieri aperti e progetti ultimati che hanno migliorato la vivibilità del centro e delle periferie. Servizi ai cittadini: Un’attenzione costante al sociale e all’efficientamento della macchina amministrativa.Pnrr e Finanziamenti: Una capacità di intercettare fondi che ha permesso di sbloccare opere attese da decenni.
Le “voci fuori dal coro”.
Tuttavia, i successi amministrativi non sembrano bastare a tenere unita l’intera squadra. I riflettori sono puntati, in particolare, su Anna De Stefano e Francesca Abagnale. Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, le due consigliere starebbero “remando contro” da tempo, disertando appuntamenti istituzionali chiave e prendendo le distanze da quel programma di mandato votato dai cittadini. Il sospetto che serpeggia tra i corridoi è che le due esponenti politiche stiano adottando in queste settimane una strategia di logoramento interno piuttosto che il confronto a viso aperto. Caso emblematico quello della consigliera De Stefano: dopo la nota distanza presa da Rispoli e Staiano e l’uscita di fatto dal perimetro della storica lista Federazione Abatese, la sua posizione appare sempre più autonoma. Il punto non è solo il dissenso, ma il fatto che questo sembri rallentare alcuni degli obiettivi di mandato condivisi con gli elettori. C’è l’impressione che la sua attenzione sia già rivolta alle prossime sfide elettorali per la guida del Comune, più che al lavoro di squadra dell’amministrazione attuale. Sarebbe interessante capire se questo atteggiamento sia ancora compatibile con il ruolo in maggioranza o se non rischi di creare un corto circuito amministrativo proprio ora che bisogna stringere sui risultati .
Ombre di crisi
Il quesito che oggi la città si pone è chiaro: la maggioranza ovviamente non è in discussione, ma i numeri sono ancora quelli che hanno consentito finora di governare serenamente, con un’unità di intenti pressoché assoluta? Le indiscrezioni di palazzo descrivono una crisi vera, alimentata non tanto da divergenze programmatiche, quanto da ambizioni personali. Si parla apertamente di “franchi tiratori” pronti a colpire nell’ombra. C’è chi, tra i banchi della maggioranza, avrebbe già iniziato a sognare la fascia tricolore, lavorando “ai fianchi” dei colleghi nel tentativo di delegittimare l’operato della sindaca.

