Castellammare di Stabia: Quisisana apre il sentiero verso la cascata del Rio Lavello
TERRITORIO
7 Aprile 2026
TERRITORIO

Castellammare di Stabia: Quisisana apre il sentiero verso la cascata del Rio Lavello

Un nuovo itinerario per riscoprire il patrimonio naturalistico stabiese, con totem ecosostenibili realizzati dagli studenti e il sostegno del Parco dei Monti Lattari.
Rita Inflorato

Questa mattina, alle ore 11, presso le Fontane del Re dei Boschi di Quisisana, si terrà l’inaugurazione della prima tappa del sentiero che conduce alla cascata del Rio Lavello. L’iniziativa, aperta alla cittadinanza e agli organi di stampa, conclude il ricco programma di eventi pasquali promosso e sostenuto dal Comune di Castellammare di Stabia (Napoli), confermando l’impegno dell’amministrazione nella valorizzazione del territorio e nella promozione di percorsi sostenibili.

All’evento inaugurale prenderanno parte il sindaco Luigi Vicinanza e il presidente del Parco dei Monti Lattari, Enzo Peluso, che illustreranno le finalità dell’intervento e le prospettive di sviluppo legate alla fruizione del patrimonio naturalistico locale.

Il progetto di valorizzazione del percorso escursionistico è stato realizzato dalla Città di Castellammare di Stabia, attraverso l’assessorato all’Identità, in collaborazione con l’Archeoclub d’Italia Stabiae e il CAI di Castellammare di Stabia, con il finanziamento dell’Ente Parco dei Monti Lattari. L’iniziativa si inserisce in un più ampio programma di recupero e promozione dei sentieri storici e ambientali dell’area.

Il sentiero si sviluppa lungo l’antico acquedotto borbonico per una lunghezza di circa 1.500 metri, offrendo l’opportunità di riscoprire un suggestivo itinerario immerso nella natura, costeggiato da filari di platani e ippocastani e caratterizzato da una vegetazione tipicamente mediterranea. Il percorso, facilmente accessibile, si presta sia a escursionisti esperti sia a famiglie e appassionati di passeggiate all’aria aperta.

Per l’occasione, il tratto è stato arricchito con dodici totem ecosostenibili in legno e con mattonelle in terracotta, realizzati dagli studenti dell’istituto comprensivo “Bonito-Cosenza”, a testimonianza del coinvolgimento attivo delle nuove generazioni nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale del territorio.