Furto d’auto a “La Cartiera” e cavallo di ritorno: 2 arresti
LE INDAGINI
9 aprile 2026
LE INDAGINI

Furto d’auto a “La Cartiera” e cavallo di ritorno: 2 arresti

Avevano chiesto mille euro per la restituzione della vettura
Fabio Somma

Un piano studiato nei minimi dettagli, dal furto nel parcheggio del centro commerciale “La Cartiera” fino alla richiesta di estorsione, ma che si è scontrato con l’efficacia delle indagini tecnologiche dei carabinieri. Due uomini di Gragnano, di 30 e 33 anni, sono finiti agli arresti domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico, accusati di aver messo in piedi un classico, ma spietato, “cavallo di ritorno”.

 

Il furto alla “Cartiera” e il ricatto

La vicenda risale al febbraio 2025. Tutto ha inizio nel parcheggio interrato del centro commerciale “La Cartiera” di Pompei, dove un cittadino di Meta subisce il furto della propria vettura. Quello che sembrava un comune reato predatorio si è trasformato in poche ore in un incubo estorsivo. Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Torre Annunziata, i due indagati avrebbero contattato la moglie del proprietario dell’auto, avanzando una richiesta esplicita: mille euro in contanti per riavere il veicolo.

 

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Il ritrovamento e il sospetto dei militari

L’auto è stata effettivamente ritrovata dai proprietari due giorni dopo il furto nel comune di Sant’Antonio Abate. Tuttavia, l’insolita dinamica del ritrovamento ha spinto i carabinieri della stazione di Piano di Sorrento ad approfondire il caso. Sospettando che dietro la restituzione si celasse un pagamento illecito, i militari hanno dato il via a una complessa attività investigativa che ha confermato l’estorsione consumata.

 

Traditi dalla tecnologia e dalle chat

Nonostante i due uomini avessero adottato precauzioni per non essere identificati — tra cui l’alterazione della targa del veicolo utilizzato per recarsi all’appuntamento della consegna — gli investigatori sono riusciti a risalire alla loro identità. A inchiodarli sono stati due elementi fondamentali: l’incrocio dei filmati di videosorveglianza ha permesso di seguire i movimenti dei sospettati nonostante il camuffamento della targa e l’estrapolazione e l’analisi dei messaggi scambiati tra i due indagati durante le fasi operative della restituzione del veicolo hanno fornito la “pistola fumante” necessaria a chiudere il cerchio.

 

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Il provvedimento cautelare

L’ordinanza, emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura Oplontina, è stata eseguita ieri dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento tra Castellammare e Gragnano. I due indagati devono ora rispondere di furto aggravato ed estorsione.