Andrà a giudizio con rito immediato e con l’accusa di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso il 25enne di Sarno che, nel luglio del 2024, seminò il panico esplodendo colpi di pistola nell’area dove si svolge il mercato settimanale di Striano, per poi far perdere le proprie tracce. La sua fuga si è conclusa a gennaio. E’ stato rintracciato e arrestato a Tenerife, nelle Canarie, al termine di mesi di latitanza. Estradato in Italia, dovrà ora rispondere davanti ai giudici delle accuse contestate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli.
Determinanti le indagini dei carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, guidati dal colonnello Gianfranco Albanese. Gli accertamenti hanno consentito di identificare Francesco Albano e attivare la cooperazione internazionale. A stringere il cerchio è stata la polizia spagnola, che lo ha bloccato nella nota località turistica. Dietro la sparatoria di Striano ci sarebbe una spirale di violenza iniziata mesi prima. Tutto riporta alla sera del 26 febbraio 2024, quando in via Matteotti, a Sarno, all’interno della yogurteria “Emyogo”, due giovani – entrambi incensurati – fecero irruzione nel locale affollato per intimidire un gruppo rivale. Uno dei due impugnava un fucile: lo puntò contro i presenti, tra clienti e gestori. Aveva già esploso due colpi in aria all’esterno del locale.
Un’azione che scatenò il panico tra gli avventori. Per quell’episodio finirono ai domiciliari due trentenni, residenti tra Striano e Poggiomarino. La risposta sarebbe arrivata mesi dopo. Il 24 luglio 2024, proprio a Striano, Albano avrebbe aperto il fuoco contro un uomo all’interno dell’area mercatale. Secondo gli inquirenti, si tratterebbe di uno dei protagonisti dell’irruzione nella yogurteria, che in quell’occasione avrebbe preso di mira lo stesso Albano. Dopo gli spari, il 25enne si rese irreperibile, dando il via alla fuga conclusa solo con l’arresto alle Canarie. Ora per lui si aprono le porte del processo: il giudizio immediato è stato disposto.

