Con l’arrivo della primavera il prato torna a chiedere attenzione e manutenzione, soprattutto nei piccoli giardini dove il taglio manuale diventa un impegno ricorrente. È proprio in questo contesto che i robot tagliaerba di nuova generazione stanno cambiando le aspettative, promettendo un’automazione efficace senza la complessità di cavi perimetrali o sistemi RTK.
In un mercato orientato verso soluzioni che combinano GPS, LiDAR e visione artificiale, MOVA trasferisce il know-how maturato nella robotica domestica all’ambiente outdoor con la serie ViAX. Il ViAX 250, progettato per superfici fino a 250 metri quadrati, si inserisce perfettamente in questa fase evolutiva, puntando sul sistema UltraEyes 1.0 per riconoscere prato, confini e ostacoli senza la necessità di installazioni invasive.
Dal punto di vista costruttivo, il ViAX 250 segue una logica molto precisa. Tutto è progettato per lavorare in spazi ristretti.
Il corpo compatto e basso (59,5 × 38 × 27,2 cm) gli consente di muoversi con facilità tra ostacoli e passaggi stretti (fino a 60 centimetri),

mentre le due ruote, con battistrada pronunciato (High-Grip), e la trazione anteriore abbinata a un ruotino universale, garantiscono stabilità e tenuta anche su terreni irregolari e pendenze fino al 40% (22°), un valore che nella pratica si traduce in una buona capacità di adattamento anche a giardini non perfettamente pianeggianti.

La prima impressione all’unboxing è positiva: linee pulite e sistema a doppia telecamera frontale, che gli conferisce un aspetto quasi espressivo. La qualità dei materiali di costruzione è adeguata alla fascia, senza scricchiolii e con una buona sensazione di robustezza generale.

La certificazione IPX6 si traduce in un vantaggio concreto nella manutenzione, permettendo di effettuare un lavaggio diretto con il classico tubo da giardino.

Anche la base di ricarica segue la stessa filosofia, con un design essenziale e funzionale. Si posiziona comodamente lungo un bordo del giardino e funge da punto di ritorno automatico quando la batteria del robot scende sotto una soglia critica.

L’installazione è uno degli aspetti che incidono maggiormente sull’esperienza d’uso e, sotto questo profilo, ViAX 250 fa la differenza. L’assenza del filo perimetrale e stazione RTK elimina infatti una delle principali barriere all’ingresso, trasformando il setup in un’operazione rapida che si limita al posizionamento della base, all’avvio del robot e alla procedura guidata tramite l’app MOVAhome, disponibile per Android e iOS.

La configurazione iniziale prevede di guidare manualmente il robot lungo il perimetro del giardino per consentirgli di creare una mappa e riconoscere il confine tra prato e superfici non erbose. Si tratta di un processo che richiede un minimo di dimestichezza e pazienza, soprattutto nei punti più difficili, ma resta comunque decisamente meno complesso rispetto a precedenti soluzioni. Nel nostro caso abbiamo impiegato circa venti minuti per completare la mappatura di un’area di circa 180 metri quadrati, caratterizzata dalla presenza di un’aiuola centrale e di un passaggio laterale piuttosto stretto.
La mappa generata risulta chiara e facilmente modificabile, e tende a migliorare progressivamente nelle sessioni successive grazie al contributo del sistema di visione.

Il supporto alla gestione multi-zona e alla doppia mappa consente inoltre di gestire con una certa flessibilità anche giardini più articolati o divisi, senza dover ricorrere a interventi manuali complessi.

Il sistema UltraEyes 1.0 rappresenta il cuore tecnologico del ViAX 250. Si basa su due fotocamere HDR a colori in configurazione stereoscopica, che consentono di costruire una rappresentazione tridimensionale dell’ambiente senza ricorrere a cavi perimetrali o segnali satellitari. Il campo visivo dichiarato è di 120° in orizzontale e 70° in verticale, con una portata di rilevamento che arriva fino a 50 metri.

A UltraEyes 1.0 si affianca la tecnologia AI Dual-Vision, che non si limita a individuare gli ostacoli, ma è in grado di classificarli “distinguendo oggetti fissi, elementi in movimento e superfici non percorribili. Questo approccio consente al robot di anticipare le situazioni e pianificare i movimenti in modo più “consapevole”.
Durante le nostre prove, il sistema di riconoscimento si è dimostrato efficace con oggetti comuni come vasi, arredi e giochi, rendendo credibile la capacità del robot di gestire diversi scenari domestici. Permangono tuttavia alcuni limiti tipici dei sistemi basati sulla visione artificiale senza sensori complementari di tipo radar o LiDAR: la loro precisione dipende fortemente dalla qualità dell’illuminazione e dal contrasto delle superfici. In condizioni di scarsa luminosità o in presenza di elementi poco distinguibili, le prestazioni possono ridursi e il robot tende ad adottare un comportamento più prudente, fermandosi e richiedendo un intervento manuale tramite app.

Il ViAX 250 si distingue dai modelli entry level a navigazione casuale grazie al percorso di taglio a U, che gli permette di seguire traiettorie parallele e ordinate, simili a quelle di un tagliaerba tradizionale. Il risultato è un prato più uniforme, con una finitura vicina a quella di un taglio manuale ben eseguito.
Questo approccio si traduce anche in una maggiore efficienza energetica, con un impatto positivo sull’autonomia della batteria, grazie alla riduzione dei passaggi inutili e delle sovrapposizioni.

Per quanto riguarda il taglio, il ViAX 250 offre prestazioni complessivamente convincenti. Il piatto da 20 cm con tre lame garantisce un risultato uniforme su prati regolari, con l’altezza di taglio che è regolabile manualmente tra 2 e 6 cm tramite una manopola posta sotto il corpo macchina.

Il piatto flottante contribuisce a seguire le piccole irregolarità del terreno, mantenendo una buona costanza operativa anche in presenza di ondulazioni o lievi avvallamenti.

La capacità di superare ostacoli fino a 4 centimetri e di adattarsi a terreni irregolari ne aumenta la versatilità, rendendolo adatto anche a giardini non perfettamente curati.
Durante le nostre prove, su un terreno con qualche dislivello e pendenze moderate, il robot ha sempre assicurato una trazione convincente, senza evidenti problemi di slittamento. Avvicinandosi al limite dichiarato del 40%, il comportamento resta affidabile, ma con tempi di lavoro più lunghi e una maggiore frequenza di ricarica.
In termini di efficienza, abbiamo rilevato valori in linea con quanto dichiarato, tra circa 60 e 90 metri quadrati all’ora, a seconda della modalità selezionata.

Il robot mette a disposizione diverse modalità di taglio, utilizzabili in contesti differenti. Quella automatica copre l’intera superficie, mentre le modalità per zone e localizzata risultano utili per interventi mirati.

La modalità che consente di creare disegni sull’erba (cuore, cerchio, farfalla e altre forme disponibili nell’app) variando l’altezza di taglio in aree specifiche, aggiunge un livello di controllo non scontato per questa fascia di prodotto.
Meno convincente la gestione dei bordi. Nonostante la presenza di due modalità dedicate per limitare le aree non coperte, nella pratica il robot tende a lasciare una fascia d’erba non tagliata più ampia del previsto. Anche durante i nostri test il taglio perimetrale è apparso migliorabile, e chi vuole un risultato impeccabile dovrà probabilmente intervenire con un rifilatore manuale.
L’app MOVAhome è uno degli aspetti più riusciti dell’esperienza d’uso. L’interfaccia è molto curata e propone come schermata principale la mappa del giardino, dalla quale è possibile avviare sessioni di taglio, programmare le attività settimanali e monitorare in tempo reale lo stato del robot. La struttura è chiara e intuitiva anche per chi è alle prime armi, nell’uso quotidiano abbiamo apprezzato in particolare la stabilità della connessione e la rapidità nella risposta ai comandi da remoto.

Le funzionalità disponibili sono sorprendentemente ricche per questa fascia di prezzo. È possibile definire più zone di taglio con altezze e priorità differenti, impostare aree vietate, per proteggere ad esempio aiuole delicate, e tracciare percorsi di collegamento tra zone separate del giardino. La pianificazione settimanale è granulare, potendo scegliere giorni, orari e modalità operative per ogni sessione. Non manca il supporto ai comandi vocali tramite Amazon Alexa e Google Assistant.

Molto interessante la funzione TrueGuard, che sfrutta le telecamere integrate per offrire una visualizzazione live del giardino e ricevere notifiche in caso di rilevamento di persone.
La connettività Wi-Fi è affidabile ma l’assenza di un modulo 4G integrato limita il controllo remoto alla copertura della rete domestica.
La gestione dell’energia è un aspetto centrale in un robot tagliaerba, perché incide sia sulla continuità del lavoro che sul livello di intervento richiesto all’utente. Il ViAX 250 integra una batteria da 2,5 Ah che garantisce circa 50 minuti di autonomia per ciclo, sufficienti a coprire all’incirca 100 metri quadrati di prato. Su superfici prossime ai 250 metri quadrati sono quindi necessari più cicli per completare l’intera area.
La ricarica a 3A richiede circa 45 minuti per passare dal 15% al 100%, un valore competitivo per la categoria e ben bilanciato rispetto all’autonomia. Nella pratica, questo si traduce in una gestione costante del prato. Non si tratta di completare il taglio in un’unica sessione, ma di mantenere il giardino costantemente in ordine.

Quando la batteria scende sotto la soglia minima, il robot rientra da solo alla base e, una volta completata la ricarica, riprende il lavoro dal punto in cui si era interrotto. Nella maggior parte delle nostre prove questa funzione si è dimostrata affidabile, ma in un paio di occasioni è stato necessario intervenire tramite app per correggere il rientro alla stazione di ricarica.
La rumorosità dei robot tagliaerba è un aspetto spesso sottovalutato in fase d’acquisto, ma di grande rilevanza pratica in contesti residenziali. Un robot in grado di operare senza disturbare i vicini rappresenta un vantaggio concreto in termini di comfort quotidiano.

Il ViAX 250 si comporta molto bene sotto questo profilo, durante il funzionamento il livello sonoro è percepibile ma non fastidioso. È quindi possibile utilizzarlo anche nelle ore centrali della giornata senza generare malcontento nel vicinato.

Sul fronte della sicurezza, il robot integra un sistema di rilevamento del sollevamento che lo blocca immediatamente quando viene sollevato da terra, riducendo il rischio di contatti accidentali con le lame. Il sistema TrueGuard aggiunge un ulteriore livello di protezione: in caso di spostamento oltre i confini mappati, l’utente riceve una notifica immediata tramite app.
Il rilevamento degli ostacoli in movimento, come persone o animali domestici, si è dimostrato reattivo in condizioni di buona illuminazione. Il robot rallenta e devia in modo fluido, senza movimenti bruschi, se incrocia una persona che attraversa il prato.
Nel nostro giardino di prova, circa 180 metri quadrati di forma irregolare, con passaggi stretti, aiuole e piante, il robot ha mostrato una buona capacità di adattamento. Nei primi cicli si è mosso in modo più esplorativo e ha manifestato qualche incertezza nel tratto più stretto, successivamente risolta con un piccolo intervento di regolazione della mappa tramite app.
Dopo questa fase iniziale ha lavorato con continuità, richiedendo poca attenzione e integrandosi bene nella routine quotidiana. I corridoi più complessi, i cambi di direzione e gli ostacoli ravvicinati sono stati gestiti con efficacia grazie alla combinazione tra visione artificiale e dimensioni compatte. Il prato è rimasto uniforme e ordinato, con la sola necessità di qualche ritocco periodico sui bordi.
L’unica vera criticità è emersa in una mattinata molto nuvolosa, quando la luce diffusa ha ridotto la precisione nel riconoscimento del bordo di un’aiuola, causando un blocco poi risolto tramite app. Utile la funzione di visualizzazione live, pratica per monitorare a distanza ciò che accade in giardino durante il lavoro.
Attualmente ViAX 250 è disponibile on line, su Amazon e nel sito del produttore, in promozione a 549 euro. È una soluzione pratica, affidabile e facile da integrare nella routine quotidiana, particolarmente adatta a chi ha un giardino piccolo e vuole evitare installazioni invasive, accettando qualche piccolo compromesso in termini di precisione assoluta.
Gennaro Annunziata

