Rapina in banca a Napoli, caccia ai banditi scappati dalle fogne
ASSALTO ALLA CREDIT AGRICOLE
17 aprile 2026
ASSALTO ALLA CREDIT AGRICOLE

Rapina in banca a Napoli, caccia ai banditi scappati dalle fogne

Il raid in piazza Medaglie d'Oro nel quartiere Vomero, decine di cassette di sicurezza aperte
Andrea Ripa

Rapina in banca a Napoli, scattano le ricerche su tutto il territorio. È un’autentica caccia all’uomo a Napoli dopo la clamorosa rapina messa a segno nella giornata di ieri ai danni della filiale Crédit Agricole di piazza Medaglie d’Oro. Le ricerche sono partite dal quartiere Vomero. Secondo le prime ricostruzioni, almeno tre banditi, con il volto coperto da maschere riconducibili ad attori cinematografici, hanno fatto irruzione nell’istituto di credito. Sono riusciti ad accedere all’area delle cassette di sicurezza.

Qui avrebbero scassinato e portato via diverse decine di cassette, il cui contenuto resta al momento sconosciuto. Il materiale all’interno è noto esclusivamente ai rispettivi proprietari. Durante il colpo, circa 25 persone tra dipendenti e clienti sono state tenute in ostaggio, mentre i malviventi agivano indisturbati.

Una volta completata la rapina, il gruppo si è dato alla fuga. Attraverso un percorso tanto insolito quanto difficile da intercettare. Sono scappati dalle fogne, facendo perdere rapidamente le proprie tracce.

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Il bottino non è ancora stato quantificato. Si teme possa essere particolarmente ingente proprio per la natura delle cassette di sicurezza, spesso utilizzate per custodire denaro, gioielli e beni di valore.

Nella serata di ieri, diverse centinaia di clienti si sono radunate all’esterno della banca in cerca di informazioni e rassicurazioni sui propri beni. Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato le indagini per identificare e rintracciare i responsabili. Gli investigatori stanno acquisendo immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo le testimonianze dei presenti per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’accaduto.

L’assalto. Secondo la ricostruzione, tre individui con il volto coperto sarebbero entrati dalla porta principale. Arrivando sul posto a bordo di un’auto, una Alfa Romeo Giulietta nera. Una volta all’interno, il colpo si sarebbe sviluppato secondo un piano coordinato. Dal piano vicino al caveau sarebbero sbucati altri complici, probabilmente almeno due, emersi da un accesso collegato alle condutture fognarie dell’edificio.

Armati – poi si scoprirà con armi sceniche – i rapinatori hanno radunato circa 25 persone tra dipendenti e clienti. Chiudendole in un ufficio. Nel frattempo, la banda avrebbe avuto accesso al caveau. Forzando, o costringendo qualcuno all’apertura, e svuotando numerose cassette di sicurezza con attrezzi da scasso. L’allarme è scattato quando all’esterno alcuni passanti si sono accorti della situazione sospetta. Permettendo l’arrivo immediato dei carabinieri e il dispiegamento delle forze dell’ordine.

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L’area è stata rapidamente isolata mentre sul posto sono intervenuti anche il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, il procuratore aggiunto Pierpaolo Filippelli, il comandante provinciale dei carabinieri Biagio Storniolo e il sostituto procuratore Domenico Musto. Nel frattempo, i vigili del fuoco sono riusciti a individuare il punto in cui erano trattenuti gli ostaggi. Hanno creato un varco attraverso un vetro blindato, consentendo la liberazione delle 25 persone. Nessuno ha riportato ferite gravi, anche se diversi presenti sono apparsi sotto shock.

La svolta è arrivata con l’ingresso del GIS dei carabinieri. Il reparto ha fatto irruzione nell’edificio utilizzando anche dispositivi stordenti “flash-bang” per mettere in sicurezza l’area. Ma all’interno della banca non è stato trovato nessuno. I rapinatori si erano già dileguati. Presumibilmente attraverso il sistema fognario utilizzato anche per l’ingresso.

Le immagini della videosorveglianza hanno confermato un dettaglio inquietante. I malviventi avevano il volto coperto con collant, una modalità che richiama vecchie tecniche criminali, quasi da film d’altri tempi.