San Giuseppe Vesuviano, cambio nella giunta Sepe: Cutolo nuovo assessore
Nuovo assetto per l’amministrazione comunale di San Giuseppe Vesuviano. Il sindaco Michele Sepe ha annunciato un avvicendamento all’interno della giunta…
Scoppia il caso politico al Comune di San Giuseppe Vesuviano. Il recente rimpasto di giunta rischia di trasformarsi in un vero e proprio scontro istituzionale. Al centro della vicenda le dimissioni dell’assessora alle politiche sociali Emilia Carillo, sostituita ufficialmente venerdì da Marina Brigida Cutolo. Una ricostruzione che, però, presenta più di un’ombra. Secondo quanto dichiarato dalla stessa Carillo, le dimissioni sarebbero state presentate lunedì sera, ma ritirate già la mattina successiva tramite una PEC protocollata in Comune.
Un passaggio tutt’altro che marginale, che apre interrogativi sulle scelte adottate dal sindaco Michele Sepe.«Lunedì sera intorno alle 19 ho depositato la comunicazione. Tuttavia, martedì mattina ho inviato la revoca delle dimissioni», spiega Carillo. « Mercoledì ho partecipato regolarmente alla riunione di giunta e sono stata registrata come assessora. Questo significa che, di fatto, le dimissioni erano rientrate». Una presenza, quella in giunta, che secondo l’ex assessora rappresenterebbe una conferma implicita della validità della revoca. Eppure, poche ore dopo, è arrivata la decisione del primo cittadino di procedere comunque alla sostituzione. Un atto che ora rischia di alimentare polemiche a palazzo di città.
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«Se le dimissioni erano state revocate – incalza Carillo – si spieghi perché sono stata comunque rimossa. Se invece non si è tenuto conto della PEC, resta da capire per quale motivo». A complicare ulteriormente il quadro, anche quanto emerso durante una riunione di maggioranza, alla quale Carillo ha preso parte. «Al vertice di mercoledì mi avevano detto che non sapevano della comunicazione via pec». Un elemento che alimenta dubbi sulla comunicazione interna e sulla gestione dell’intera vicenda.
Il caso apre ora scenari delicati per l’amministrazione comunale, chiamata a chiarire tempi e modalità delle decisioni assunte. Sullo sfondo resta una domanda cruciale: le dimissioni erano ancora valide o erano state formalmente annullate? Nel frattempo, Carillo non arretra: «Resto a disposizione, come ho sempre fatto». Ma la sensazione è che la vicenda sia tutt’altro che chiusa e che possa avere strascichi politici nei prossimi giorni.