La stagione infernale degli incendi: 6mila ettari in fumo per i roghi
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Il Vesuvio torna a fare i conti con l’incubo del fuoco. Nel pomeriggio di oggi, un vasto incendio boschivo ha colpito il territorio di Somma Vesuviana, riaccendendo i riflettori su una fragilità ambientale che, da decenni, rappresenta una ferita aperta per l’intera provincia di Napoli.
La macchina dei soccorsi
Davanti alla gravità della situazione, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato d’urgenza il Centro di coordinamento soccorsi (Ccs) per fare il punto sulle operazioni. Al tavolo operativo hanno partecipato il Commissario straordinario di Somma Vesuviana, Ida Carbone, i vertici della Protezione Civile regionale e i Vigili del Fuoco. L’attenzione è massima: sebbene i due focolai attivi siano attualmente distanti dalle abitazioni, la morfologia del terreno rende le operazioni estremamente complesse. Un fronte di fuoco, in particolare, si è sviluppato in una zona impervia del monte, costringendo la Sala Operativa Regionale (Soru) a inviare un elicottero per i lanci d’acqua, a supporto delle squadre di terra coordinate dal Dos (Direttore delle operazioni di spegnimento).
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Una piaga storica: l’area vesuviana sotto assedio
L’episodio odierno non è purtroppo un caso isolato, ma si inserisce in un contesto di cronica vulnerabilità. L’area del Parco Nazionale del Vesuvio è storicamente bersaglio di roghi che, soprattutto nei mesi più caldi o in periodi di siccità, ne divorano il patrimonio boschivo.
Il precedente indelebile
Impossibile non ricordare la drammatica estate del 2017, quando una serie di incendi dolosi trasformò il vulcano in una colonna di fumo visibile da chilometri di distanza, distruggendo centinaia di ettari di macchia mediterranea e mettendo in ginocchio l’ecosistema locale. Da allora, la lotta agli incendi nell’area vesuviana è diventata una priorità non solo ambientale, ma di ordine pubblico. La densità abitativa che preme sui pendii del vulcano trasforma ogni rogo in una potenziale minaccia per migliaia di residenti, rendendo il coordinamento tra prefettura, comuni e soccorritori un ingranaggio vitale per la sicurezza del territorio.
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Monitoraggio e bonifica
Al momento, la situazione a Somma Vesuviana è sotto controllo, ma il dispositivo di soccorso resterà attivo fino al completo spegnimento e alla successiva bonifica. L’obiettivo è scongiurare la ripresa delle fiamme durante la notte, un fenomeno frequente nei valloni vesuviani dove il vento può trasportare braci ancora attive. Resta l’amarezza per l’ennesimo attacco a un territorio unico al mondo, la cui bellezza continua a essere insidiata dalla piaga degli incendi boschivi.