Pompei, parcheggi e Ztl in un unico bando per governare i flussi turistici
L'ATTO DI INDIRIZZO
19 aprile 2026
L'ATTO DI INDIRIZZO

Pompei, parcheggi e Ztl in un unico bando per governare i flussi turistici

La giunta dà l'ok ad una gara per un concessionario unico per sosta a pagamento e accessi regolati per bus turistici
Vincenzo Lamberti

Parcheggi, varchi e Ztl: una leva silenziosa che governa il flusso di milioni di visitatori ogni anno a Pompei. Ed è proprio su questo snodo strategico che si apre ora una nuova partita amministrativa. Destinata a ridisegnare equilibri economici e gestione della mobilità.

L’atto di indirizzo. La giunta comunale, guidata dal sindaco facente funzione Andreina Esposito, ha approvato un atto di indirizzo che segna un passaggio chiave. Avviare «la procedura di gara per l’affidamento in concessione del servizio di gestione della sosta a pagamento […] e della Zona a traffico limitato (Ztl)». Con particolare riferimento all’accesso degli autobus turistici. Un unico bando, un solo concessionario, un sistema integrato.

Lo scenario. Una scelta che non arriva per caso. Dietro c’è una lunga stratificazione di contratti, proroghe e riequilibri economici. I servizi, affidati già dal 2014, hanno avuto «differenti decorrenze temporali». Ccon scadenze separate e poi riallineate anche a causa della pandemia, che ha inciso sugli incassi e sugli equilibri della concessione. Il nodo, oggi, è proprio questo: riportare ordine. E farlo attraverso una gara unica che, secondo il Comune, dovrebbe garantire «significativi vantaggi sotto il profilo dell’economicità […] dell’efficienza gestionale […] e della riduzione dei costi amministrativi». Non solo.

La scelta politica. La linea politica è chiara: «l’affidamento unitario e integrato dei due servizi» con «l’individuazione di un unico soggetto concessionario».Ma il vero cuore della scelta sta nella gestione dei flussi turistici. Pompei non è un comune qualsiasi: è un crocevia globale. E infatti nella relazione tecnica si sottolinea come la regolazione della mobilità sia fondamentale in un territorio «caratterizzato da un rilevante afflusso di visitatori». Che esercita «una significativa pressione sulla rete viaria cittadina».

Il duplice percorso. Da qui la necessità di un sistema coordinato tra sosta e accessi. La nuova concessione si muoverà dentro un perimetro normativo preciso, quello del nuovo Codice degli appalti. E proprio qui emerge uno dei passaggi più significativi. Il richiamo al «principio del risultato», indicato come criterio guida dell’azione amministrativa. Tradotto: meno frammentazione, più efficienza.

L’impostazione. Il concessionario, infatti, non sarà un semplice gestore, ma assumerà «il rischio operativo della gestione», venendo remunerato principalmente dai proventi del servizio. Un modello che trasferisce sul privato il peso dell’equilibrio economico, lasciando al Comune funzioni di indirizzo e controllo. Nel dettaglio, la gara comprenderà tutto. Stalli blu, parcometri, pagamenti elettronici, controllo della sosta, ma anche gestione degli accessi alla Ztl, autorizzazioni e ticket per autobus turistici.

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