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IL CASO
20 aprile 2026
IL CASO
Agerola, troppe iscrizioni online: chiude la scuola degli chef
La «Principe di Napoli» recede il contratto per l’utilizzo della struttura
Ora il Comune cerca nuovi partner a cui affidare la Colonia Montana
Poche iscrizioni alla Colonia Montana, la Principe di Napoli recede il contratto con il Comune di Agerola, l’ente ora cerca un nuovo partner. Proteggere e valorizzare il patrimonio storico e culturale resta una delle sfide principali per i territori, soprattutto in aree straordinarie come la Campania.
In questo contesto, la Colonia Montana Principe di Napoli, nella frazione San Lazzaro di Agerola, torna al centro dell’attenzione con l’avvio di una nuova fase amministrativa e progettuale. «L’Amministrazione Comunale avvia la ricerca di un nuovo concessionario per la Colonia Montana».
È questo il passaggio chiave della nota diffusa dall’ente, che segue la decisione della società Principe di Napoli S.c.a.r.l., attuale concessionaria, di esercitare il diritto di recesso dal contratto. Una scelta formalizzata in un contesto profondamente mutato rispetto al 2019, anno della stipula dell’accordo. «Il Covid-19 ha trasformato in modo strutturale il mercato della formazione universitaria e specialistica: la crescita esponenziale dell’offerta online e la riduzione della domanda di formazione in presenza residenziale hanno reso sempre più difficile sostenere modelli basati sulla frequenza fisica continuativa», spiegano dal Comune.
Un cambiamento che ha inciso direttamente sulla sostenibilità del progetto originario, rendendo necessario un ripensamento complessivo. Nonostante il recesso, la gestione attuale resterà attiva fino al 3 marzo 2027, garantendo continuità nelle attività e nella manutenzione dell’immobile. Nel frattempo, il Comune si prepara a guardare avanti, sottolineando il valore strategico della struttura: «La Colonia Montana Principe di Napoli è un patrimonio della comunità di Agerola. Gli investimenti realizzati sono stati premiati dalla Comunità Europea come best practice nella spesa delle risorse europee».
Un riconoscimento che si lega anche alla posizione unica del complesso, affacciato sulla Costiera Amalfitana, con vista sul Golfo di Salerno e sull’isola di Capri. «È un’opera incastonata in uno dei paesaggi più belli al mondo: una posizione che nessuna piattaforma digitale potrà mai replicare. Per questo, il recesso ci offre l’occasione di ripensarla con ambizione maggiore». Nei prossimi mesi saranno avviate le procedure per un nuovo affidamento tramite gara pubblica, in linea con la normativa vigente e con le indicazioni della Regione Campania, proprietaria dell’immobile.
Parallelamente, l’Amministrazione procederà a una verifica puntuale degli obblighi contrattuali della società uscente. L’obiettivo è chiaro e viene ribadito nella nota: «Individuare un partner — universitario, formativo o culturale — in grado di proporre un progetto innovativo, radicato nelle vocazioni del territorio: la gastronomia, il turismo sostenibile, l’ambiente, le arti». Una visione che punta a trasformare la Colonia in «un polo capace, insomma, di consolidare immagine e reputazione di Agerola». Si apre così una nuova fase per uno dei luoghi simbolo del territorio, chiamato ancora una volta a reinventarsi senza perdere la propria identità, tra memoria storica e prospettive di sviluppo.

