Carceri in Campania, esubero di oltre 1600 detenuti
I NUMERI
20 Aprile 2026
I NUMERI

Carceri in Campania, esubero di oltre 1600 detenuti

Oltre 7800 detenuti a fronte di poco più che 6100 posti. Mercoledì presentazione relazione annuale del Garante.
Carmen Caldarelli

Si terrà il prossimo 22 aprile a Napoli, alle ore 10:00, la presentazione annuale della Relazione 2025.

 

Nella sede del Consiglio regionale della Campania, il Garante campano Samuele Ciambriello esporrà il quadro critico della situazione.

 

All’incontro saranno presenti magistrati, direttori degli istituti penitenziari, operatori, cappellani e presidenti di tribunale.

 

Sovraffollamento

Dai dati emerge la criticità, ormai persistente, del sovraffollamento delle carceri campane.

 

Sarebbero infatti oltre 7800 le persone detenute al fronte di soli 6100 posti disponibili.

 

Il quadro più allarmante si registra negli istituti penitenziari di Poggioreale, con oltre 2200 presenze, e a Secondigliano, con circa 1500 detenuti.

 

Tossicodipendenza e disturbi psichiatrici

Dai dati emerge anche l’aumento delle presone detenute con problemi di tossicodipendenza e con disturbi psichiatrici.

 

Al cresce di questo numero, decresce quello per le articolazioni dedicate alla tutela della salute mentale, i posti disponibili e il personale sanitario specializzato.

 

Minorenni e criminalità

Infine, particolarmente delicata è anche la situazione negli istituti penali minorili.

 

Si registra un aumento dei reati commessi dai minori e un aumento della gravità degli stessi.

 

Gli episodi sono legati a violenza, uso di armi e reati contro la persona.

 

I dati mostrano, in modo inconfutabile, il crescente disagio sociale e la necessità di interventi educativi e territoriali più incisivi.

 

« Il quadro delineato conferma un sistema attraversato da fragilità crescenti, in cui il carcere finisce per assorbire problemi sociali, sanitari e giovanili non affrontati altrove» dice Ciambriello.

 

Il Garante

«Necessità di politiche mirate: più prevenzione, più servizi, più alternative alla detenzione, per superare una logica emergenziale e restituire centralità alla persona ».

 

Queste le anticipazioni di Ciambriello, che marca quanto i dati attuali siano lo specchio di questa società lasciata al degrado.