Pompei: suv travolge una microcar, cinque studentesse gravemente ferite
incidente stradale
20 aprile 2026
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Pompei: suv travolge una microcar, cinque studentesse gravemente ferite

Cinque studentesse ferite gravemente a seguito dell'impatto con un suv.
Ilaria Di Paola

Suv travolge una minicar nella notte tra giovedì e venerdì, cinque studentesse tra i 16 e i 17 anni ferite gravemente. È drammatico il bilancio del terribile impatto avvenuto in via Tre Ponti, nella periferia di Pompei. Le ragazze viaggiavano in 5 in un veicolo omologato per il trasporto di due persone. Lo scontro con un Suv è stato terribile.

Secondo una prima ricostruzione, il gruppo aveva appena effettuato rifornimento presso una pompa di benzina; nel momento di immettersi sulla strada principale, la loro vettura è stata travolta da un’altra automobile – un Range Rover – che procedeva a velocità sostenuta. L’impatto è stato inevitabile.  Tutte e cinque le ragazze rimaste ferite nel violento impatto, hanno riportato conseguenze di diversa entità. Sono state trasportate d’urgenza in ospedale, prima al San Leonardo di Castellammare e poi a Napoli. Solo una delle giovani ha riportato ferite lievi ed è stata dimessa poche ore dopo l’arrivo in corsia. È potuta tornare a scuola. Per le altre che hanno riportato ferite ben più profonde il rientro sarà graduale. Illesi, invece, gli occupanti del Suv.

L’intervento

L’allarme è scattato immediatamente e, intorno all’1:00 di notte, via Tre Ponti si è animata per il dispiegamento dei soccorsi. Sul posto sono giunte diverse ambulanze del 118 insieme alle forze dell’ordine, che si sono ritrovate di fronte a una scena di grande caos e preoccupazione. I sanitari hanno prestato le prime cure sul posto, per poi disporre il trasferimento delle giovani presso i presidi ospedalieri nelle vicinanze.

Le forze dell’ordine stanno tuttora indagando per ricostruire la dinamica esatta del sinistro stradale. Un punto centrale degli accertamenti riguarda la valutazione delle responsabilità per il soprannumero di passeggeri a bordo della microcar. Le indagini proseguono inoltre per verificare se, oltre all’eccessiva velocità, vi siano stati altri fattori determinanti nell’impatto. Dai primi controlli, tuttavia, il conducente del Suv non è apparso in stato di alterazione psicofisica. Anche i successivi test lo appurerebbero. Un incidente terribile che avrebbe potuto costare la vita a cinque studentesse, residenti tra Boscoreale e Scafati, e che riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza del territorio.

A lanciare un campanello d’allarme è stato Don Sebastiano Bifulco, parroco della Chiesa dell’Immacolata in via Tre Ponti. Il sacerdote, che risiede poco distante dal luogo del terribile impatto, è accorso subito in strada dopo aver udito il violento boato dell’incidente.

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«Quartiere fuori controllo»

Don Sebastiano ha pubblicato online una foto dello scontro, aggiungendo queste parole:

«Questa foto è l’ennesima testimonianza di una situazione su via Tre Ponti, ormai fuori controllo. Non possiamo più stare a guardare mentre le nostre strade diventano teatro di incidenti continui. Solo la scorsa settimana su via Capone abbiamo pianto un’altra vittima, e ieri sera ci siamo ritrovati davanti a un altro schianto terribile. Forse si corre troppo. Nonostante le ripetute segnalazioni fatte e i pericoli evidenti, la velocità su questo tratto di strada continua a non essere moderata. È arrivato il momento di passare ai fatti: servono provvedimenti seri e immediati».

La richiesta del parroco, come quella di tutti i residenti della zona, è semplice: avere maggiore sicurezza nelle strade del popoloso quartiere alla periferia di Pompei.

«Perché non installare degli autovelox fisici? Se la prudenza non arriva dai conducenti, devono essere le istituzioni a garantire la sicurezza con strumenti di controllo costanti. Non possiamo aspettare la prossima tragedia per intervenire. ​La sicurezza dei cittadini non può essere un optional. Chiediamo rispetto per la vita».