Trasnova: Fiom di Napoli chiede alla Regione Campania di attivarsi nella soluzione della vertenza
«Abbiamo ribadito che le lavoratrici ed i lavoratori devono essere tutelati e per far questo è necessario che Stellantis proroghi…
Alla vigilia della Festa dei lavoratori, cresce la tensione attorno alla vertenza Trasnova. Secondo le segreterie territoriali di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Uglm, centinaia di lavoratori rischiano di trovarsi senza tutele economiche. Scivolando verso la Naspi in un clima di incertezza totale. In un comunicato congiunto, le organizzazioni sindacali denunciano “una situazione inaccettabile”. Frutto di un continuo rimpallo di responsabilità tra aziende e istituzioni. “Si stanno trasformando centinaia di famiglie in danni collaterali di una disputa industriale e istituzionale senza fine”, si legge nella nota.
Trasnova: Fiom di Napoli chiede alla Regione Campania di attivarsi nella soluzione della vertenza
«Abbiamo ribadito che le lavoratrici ed i lavoratori devono essere tutelati e per far questo è necessario che Stellantis proroghi…
Nel mirino dei sindacati c’è soprattutto Stellantis, accusata di non voler assumere fino in fondo le proprie responsabilità sociali. “Le scelte strategiche del gruppo – sottolineano – non possono ricadere sull’anello più debole della filiera, cioè i lavoratori”. Le sigle chiedono inoltre un intervento deciso della Regione Campania, affinché svolga un ruolo di mediazione politica capace di garantire una prospettiva occupazionale concreta.
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Allo stesso tempo, viene sollecitato il coinvolgimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Chiamato a portare al tavolo soluzioni praticabili e nuovi investitori con progetti industriali realizzabili entro 13 mesi. Dura anche la posizione sugli ammortizzatori sociali: “Non possono essere condizionati dalle diatribe legali tra Stellantis e Trasnova. Il salario e la sopravvivenza dei lavoratori non possono essere usati come merce di scambio o arma di ricatto”. La vertenza Trasnova, concludono i sindacati, non riguarda solo i dipendenti coinvolti ma l’intero territorio: una crisi che rischia di avere ripercussioni profonde sul tessuto economico e sociale locale.