25 Aprile: il Pd contro Casapound a Napoli
Celebrazione del 25 aprile a Napoli, esplode la polemica. Ha suscitato sconcerto l’iniziativa fissata per venerdì 24 aprile a Napoli: un convegno dedicato al tema della “remigrazione e conquista”. Un progetto che nasce dall’iniziativa di quattro realtà politiche di estrema destra, CasaPound Italia, Rete dei Patrioti, VFS e Brescia ai Bresciani, e che si pone come obiettivo “la riconquista delle città, la difesa del territorio, il contrasto al degrado sociale e culturale”.
La denuncia di Ruotolo
Sul caso arriva la denuncia in una nota di Sandro Ruotolo, europarlamentare del Pd e di Marco Sarracino responsabile Mezzogiorno, coesione e aree Interne nella segreteria nazionale del Pd: “È un affronto a una città medaglia d’oro della Resistenza, alle Quattro giornate di Napoli, alla sua storia antifascista e alla sua identità democratica”. A destare clamore, oltre al carattere della manifestazione, considerata un affronto alla memoria della giornata dedicata alla Liberazione d’Italia, è la partecipazione di Luca Marsella, condannato per aver aggredito le forze dell’ordine nel gennaio del 2022 e noto per aver paragonato l’antifascismo alla mafia. Al suo fianco altri esponenti di centrodestra: Gennaro Sangiugliano, capogruppo di Fratelli d’Italia in regione Campania ed ex ministro del governo Meloni e il senatore della Repubblica per la Lega Gianluca Cantalamessa.
La condanna
Forte è stata la critica nei confronti di esponenti delle istituzioni responsabili di “partecipare e legittimare un dibattito che non solo mette in discussione diritti fondamentali e principi costituzionali ma che vede la partecipazione di chi si autoproclama fascista” continua poi la nota “Ed è inaccettabile che tra questi ci sia chi su quella costituzione nata dall’antifascismo ha giurato”. Resta da chiedersi se sia casuale o calcolata la scelta di fissare alla vigilia di una data così pregna di significato un’iniziativa che tra i propri punti vede la difesa dell’identità nazionale, l’obiettivo di introdurre criteri che garantiscano la priorità ai cittadini italiani nell’accesso agli alloggi pubblici e ai posti negli asili nido, l’introduzione istituti come quelli della Remigrazione e soprattutto la scelta di città come Napoli, storicamente luogo di emigrazione e simbolo di Resistenza.

