Circumvesuviana: ci sono tre nomi per il post De Gregorio all'Eav
Una decisione della Corte dei conti, arrivata quasi in sordina, potrebbe cambiare in modo concreto uno dei dossier più complicati…
Il rilancio della mobilità su ferro in Campania torna al centro dell’agenda politica regionale. A dettare la linea è Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania. Ha annunciato un piano strutturato per affrontare le criticità croniche della rete gestita da EAV. A partire dalla delicata questione della Circumvesuviana.
«Abbiamo approfondito molto la tematica EAV e porteremo dopodomani in giunta una delibera con cui daremo l’indirizzo delle azioni da portare avanti», afferma Casillo. Un passaggio formale che punta a tradursi rapidamente in interventi concreti: acquisto di nuovi treni, possibile separazione societaria e riqualificazione delle stazioni, con un focus particolare anche sui parcheggi di interscambio.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso. Entro due o tre anni, garantire un servizio all’altezza della domanda, con una frequenza minima di un treno ogni 15 minuti, e in alcune tratte anche superiore. Un impegno che richiama quanto promesso in campagna elettorale da Roberto Fico e che oggi viene rilanciato come priorità strategica.
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Il nodo resta quello dei numeri: la rete EAV ha perso circa il 40% dei passeggeri rispetto al periodo pre-Covid. Un crollo che pesa non solo sulla sostenibilità economica del servizio, ma anche sulla fiducia degli utenti. «Vogliamo non solo recuperare, ma migliorare», sottolinea Casillo, evidenziando una domanda latente di trasporto pubblico efficiente.
Il modello, neanche troppo implicito, è quello della metropolitana di Napoli: veloce, affidabile, accessibile. Un sistema che ha dimostrato come qualità e frequenza possano spostare quote significative di cittadini dall’auto privata al mezzo pubblico.
La sfida, dunque, è doppia: infrastrutturale e culturale. Da un lato servono investimenti e riorganizzazione; dall’altro bisogna convincere i cittadini che il trasporto pubblico può essere una valida alternativa quotidiana. Sullo sfondo restano due grandi temi: economia ed ambiente. Perché, come ricorda lo stesso Casillo, una mobilità efficiente non è solo una questione di trasporti, ma di qualità della vita e sostenibilità del territorio.