Ercolano, la giravolta elettorale del M5S: patto per la legalità con il Pd (e con il «nemico» Buonajuto)
POLITICA
22 aprile 2026
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Ercolano, la giravolta elettorale del M5S: patto per la legalità con il Pd (e con il «nemico» Buonajuto)

Ufficializzato il sostegno a Garzia
Alberto Dortucci

Ercolano. «Annanz ‘o nteresse, ll’ammore me passa» recita un noto proverbio napoletano. «Davanti al sogno di governare Ercolano, l’odio (per il Pd) mi passa», la rivisitazione in chiave politica «sposata» dal M5S della città degli Scavi in vista del voto del 24 e 25 maggio.  Sì, perchè dopo 10 anni passati a combattere (e insultare attraverso i social) i dem – principali alleati dello «storico nemico» Ciro Buonajuto, il sindaco per due mandati individuato dai pentastellati come il principale responsabile di tutti i «mali» di Ercolano – il M5S ha annunciato ufficialmente il proprio sostegno al progetto progressista di Antonietta Garzia, il capogruppo uscente del Pd individuato come candidato sindaco di Ercolano dopo la «solita» guerra interna alle varie correnti dei democrat.

Un radicale cambio di rotta decisamente contro-corrente rispetto alla linea adottata nella vicina Portici – all’ombra della Reggia è stata confermata la «guerra» al Pd portata avanti durante l’interminabile «regno» di Vincenzo Cuomo, oggi assessore regionale – e «giustificata» con la volontà di replicare il «modello politico» già risultato vincente in diverse città della provincia di Napoli e in Regione Campania.

L’adesione al progetto è stata formalizzata con la firma di un «patto di legalità», definito dall’onorevole Alessandro Caramiello «un impegno contro la criminalità, contro le mafie, contro ogni ingerenza criminosa». Il documento è stato firmato dalla candidata a sindaco Antonietta Garzia, dalla coordinatrice territoriale del M5S Loredana Gargiulo e dallo stesso Alessandro Caramiello: «Si tratta di un atto importantissimo con cui si manifesta la volontà di prevenire qualsiasi forma di corruzione, conflitto di interessi o infiltrazione illecita nell’attività amministrativa – le parole dell’ex consigliere comunale d’opposizione a Portici – Dunque, la nostra coalizione sarà composta solo da liste pulite che sosterranno un ambiente sano in cui portare avanti le nostre idee, le nostre istanze, la nostra visione per l’Ercolano dei prossimi 10 anni».

E poco importa se in coalizione ci sarà anche quella Casa Riformista in cui sono confluiti tutti i fedelissimi dell’ex sindaco Ciro Buonajuto, oggi consigliere regionale con un faro sempre puntato sulla «sua» città degli Scavi. «Ercolano si candida a diventare un laboratorio politico d’eccellenza – dicono oggi Alessandro Caramiello e Loredana Gargiulo – dove l’innovazione del M5S si fonde con le migliori energie del territorio».

Per dirla sempre con un detto napoletano: «Scurdammoce ‘o passato, simme ‘e Ercolano paisà».

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