Leone XIV a Pompei. Il vescovo: «Il Papa è pellegrino di pace»
LA VISITA DEL PONTEFICE
23 aprile 2026
LA VISITA DEL PONTEFICE

Leone XIV a Pompei. Il vescovo: «Il Papa è pellegrino di pace»

Attesi migliaia di fedeli per una giornata storica. Il Pontefice visiterà la cappella Bartolo Longo, poi la Supplica.
Serena Uvale

Il programma è definito, la macchina organizzativa è in moto e le parole dell’arcivescovo tracciano già il senso profondo dell’evento: «È per questo giusto definire il papa Pellegrino di pace». L’8 maggio 2026 si annuncia come una giornata storica per Pompei, pronta ad accogliere Papa Leone XIV per una visita pastorale che intreccia spiritualità, istituzioni e un imponente sforzo organizzativo.

Il Santo Padre arriverà alle 8:50 nell’Area Meeting del Santuario, dove sarà accolto dalle principali autorità civili e religiose del territorio. Alle 9:00 è previsto il primo momento significativo nella Sala Trapani, con l’incontro con il “Tempio della carità”: persone provenienti da contesti di disagio sociale, tra cui mamme e bambini ospitati nelle case-famiglia legate alle opere del Santuario. Qui il Pontefice terrà un intervento, dando subito il segno pastorale della visita.

Alle 9:30 Papa Leone XIV attraverserà il centro cittadino in auto scoperta, passando per Piazza Schettini e Piazza Bartolo Longo, tra i fedeli. Quindi, alle 9:45, l’ingresso solenne nel Santuario, dove incontrerà ammalati, anziani e persone con disabilità. Alle 10:00 la sosta nella Cappella di Bartolo Longo, in preghiera davanti alle spoglie del fondatore, con il saluto ai vescovi e l’incontro con i sacerdoti, prima della preparazione liturgica. Il momento centrale sarà alle 10:30 in Piazza Bartolo Longo con la celebrazione eucaristica e la Supplica, cuore spirituale della giornata. Dopo il rientro in sacrestia alle 12:30 e il pranzo, la partenza è prevista alle 15:00 in direzione Napoli.

«Nella sua visita il Santo Padre affiderà ancora il suo pontificato alla Madonna di Pompei la quale, nei tanti titoli che le attribuiamo, è invocata Regina della pace. È per questo giusto definire il Papa Pellegrino di pace. L’8 maggio pregheremo soprattutto perché il nostro mondo abbia pace. – ha evidenziato Mons. Tommaso Caputo, arcivescovo di Pompei – Noi crediamo che l’8 maggio, a Pompei, la speranza sarà dispensata a piene mani». Ma accanto alla dimensione spirituale, c’è un imponente apparato organizzativo.

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Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha spiegato: «Stiamo prestando grande attenzione perché c’è idea della visita, ma anche di sicurezza della visita. Abbiamo adottato una serie di misure che riguardano sia Pompei, che Napoli e Acerra. I piani di sicurezza tengono insieme la sicurezza, la viabilità e i presidi sanitari».

Prevista la presenza di migliaia di fedeli e un dispiegamento altrettanto significativo di forze dell’ordine, operatori sanitari e volontari. Sul fronte logistico, il vicepresidente regionale Mario Casillo ha evidenziato: «Siamo operativi anche per ultimare delle infrastrutture che potrebbero aiutare a gestire la viabilità», citando parcheggi e trasporti straordinari, con treni anticipati già dalle quattro del mattino.

Infine, il valore simbolico sottolineato dalla sindaca facente funzioni Andreina Esposito, che ha voluto ricordare anche il compianto sindaco Carmine Lo Sapio, scomparso a dicembre: «La venuta del Papa è un dono del cielo per tutta la comunità di Pompei». Una città che si prepara da mesi e che, l’8 maggio, si troverà al centro di un evento destinato a lasciare un segno profondo, tra fede, organizzazione e attese collettive.