Dal Belgio in camper a 95 anni per visitare Ville e Museo di Stabia
Arriva senza fare rumore, con il motore che si spegne piano e una cartina piegata sul sedile accanto. Novantacinque anni, nessuna fretta e un’idea chiarissima di cosa significhi essere liberi: scegliere la strada, ogni volta, da sola. L’avventura di Maria Teresa, insegnante in pensione, è partita da un paese nel cuore del Belgio e lei non è una turista qualunque. È una viaggiatrice vera, di quelle che consumano chilometri per necessità interiore più che per svago.
La visita a Villa San Marco. Il suo ultimo itinerario l’ha portata fino a Castellammare di Stabia, cuore silenzioso e sorprendente del suo soggiorno campano. È qui che il viaggio ha trovato una dimensione più intima. Tra le architetture sospese di Villa San Marco, Maria Teresa si è concessa il lusso raro del tempo lento, osservando gli ambienti affacciati sul golfo e lasciandosi guidare dalla curiosità.
La tappa al Museo Libero D’Orsi. Ma Stabia, per lei, è stata anche scoperta culturale piena: ha visitato il Museo Archeologico Libero D’Orsi, ospitato nella splendida cornice del Palazzo Reale di Quisisana, un luogo che unisce panorama e memoria. Inaugurato nel 2020 e ampliato e rinnovato nel 2023, il museo rappresenta oggi uno dei punti più significativi del territorio, capace di restituire con forza la ricchezza delle ville e dei reperti stabiesi e non solo. Un tassello prezioso, insieme alle ville di Stabia e agli iconici scavi di Pompei, del Parco archeologico diretto da Gabriel Zuchtriegel.
I viaggi in camper. Il suo camper, fedele compagno di tante partenze, è rimasto poco distante, a Pompei, al Camping Spartacus. Una base semplice, diventata presto punto d’incontro e racconto. In pochi giorni, Maria Teresa è diventata una presenza riconoscibile, quasi familiare, tra chi lì arriva e riparte.
La magia di Pompei. Ma il suo entusiasmo è nella continuità di una vita piena di interessi e di cultura. Pompei, infatti, per lei è un ritorno. C’era già stata decenni fa, e tra gli scavi ha ritrovato luoghi impressi nella memoria, come la domus dei Vettii. Anche qui, Maria Teresa non si è limitata a ricordare: ha osservato di nuovo, con occhi diversi, come se ogni viaggio fosse sempre il primo.
Una vita senza confini. Non ha mai smesso di partire, nemmeno quando ha perso la compagna di viaggio con cui aveva condiviso tante strade. Da allora, guida da sola, attraversa confini, cambia lingue e paesaggi con una naturalezza disarmante. Il tempo, per lei, non è un limite ma una direzione. Dopo alcuni giorni tra Stabia e Pompei, è pronta a rimettersi in viaggio. Quando riparte, il camper si allontana piano lasciandosi alle spalle il profilo del golfo. Sul sedile accanto, la solita cartina piegata. Dentro, nuove immagini: le stanze di Villa San Marco, le sale del Museo di Quisisana, la luce di Stabia. Il resto è già strada.

