Comprano gli astici di un ristorante e li liberano in mare: il gesto di due turiste americane a Pompei
LA STORIA
28 aprile 2026
LA STORIA

Comprano gli astici di un ristorante e li liberano in mare: il gesto di due turiste americane a Pompei

Madre e figlia dal Texas acquistano tutti i crostacei in un ristorante e li rilasciano a Castellammare: «Anche se dovessero vivere solo per pochi giorni in più, per noi vale comunque la pena»
Marco Cirillo

Un gesto inatteso, tra i tavoli di un ristorante e il mare a pochi chilometri di distanza, ha trasformato un pranzo come tanti in una storia destinata a far discutere. A Pompei, due turiste americane hanno deciso di comprare tutti gli astici presenti nell’acquario di un locale. Per poi liberarli in mare. L’episodio è avvenuto al ristorante Mercato Pompeiano. Dove le due donne – madre e figlia provenienti dal Texas – si trovavano a pranzo.

L’iniziativa. Secondo quanto raccontato, l’idea non è nata sul momento. Ma affonda le sue radici in un desiderio coltivato da tempo. «Anche se vivranno solo qualche giorno, ne vale la pena», ha detto la figlia, spiegando la scelta compiuta insieme alla madre. Le due clienti hanno quindi proposto ai titolari del ristorante di acquistare tutti gli astici presenti nella vasca. Una richiesta insolita, che è stata accolta.

Il rilascio in mare. Dopo aver comprato circa una decina di esemplari, le turiste si sono fatte accompagnare fino a Castellammare di Stabia. Qui, raggiunta la spiaggia, hanno rimesso in acqua gli astici. Restituendoli al loro ambiente naturale. Il racconto della giornata è stato affidato ancora una volta alla figlia. Che ha evidenziato le motivazioni del gesto. «Spesso vediamo le aragoste nelle vasche dei ristoranti e questo ci rende tristi. Liberarle, anche se dovessero vivere solo per pochi giorni in più, per noi vale comunque la pena: è come dare loro un’ultima possibilità. Mia madre ha sempre desiderato farlo e non ci era mai riuscita».

Etica e tradizioni. La scena non è passata inosservata e si inserisce in un contesto più ampio di sensibilità verso il benessere animale. Tema sempre più presente nel dibattito pubblico e nelle scelte individuali. Allo stesso tempo, episodi come questo alimentano il confronto sul rapporto tra tradizioni gastronomiche, abitudini culturali e percezioni etiche differenti. Resta il fatto che, per un giorno, un acquario di ristorante si è svuotato per riempirsi altrove: nel mare, dove gli astici sono stati nuovamente lasciati liberi.

Il dibattito sui social. Un gesto semplice nella sua dinamica. Ma capace di attirare attenzione e di suscitare reazioni diverse, tra curiosità, consenso e riflessione. L’episodio continua intanto a circolare tra racconti e testimonianze, contribuendo ad alimentare il dibattito su scelte individuali e impatto collettivo, tra sensibilità personali e consuetudini radicate. Sui social, la vicenda è diventata presto virale, dividendo l’opinione pubblica tra chi applaude l’iniziativa e chi ne mette in dubbio efficacia e senso.