Incidente sul lavoro: 60enne ferito in un cantiere edile nel salernitano
SICUREZZA SUL LAVORO
28 aprile 2026
SICUREZZA SUL LAVORO

Incidente sul lavoro: 60enne ferito in un cantiere edile nel salernitano

Il 28 aprile tra celebrazione e tragedia.
Carmen Caldarelli

Mentre le istituzioni celebrano la Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, la realtà dei cantieri campani restituisce un’immagine drammatica.

 

Un operaio di 60 anni è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale “Luigi Curto” di Polla. La causa, un tondino di ferro che gli ha trafitto l’addome in un cantiere edile a Rofrano. I medici dell’ospedale Luigi Curto di Polla hanno eseguito un intervento chirurgico molto delicato per tentare di salvargli la vita.

 

I carabinieri indagano ora sul rispetto delle norme vigenti per ricostruire l’esatta dinamica di questo tragico evento nel territorio campano. Un incidente che trasforma una ricorrenza simbolica in un grido d’allarme concreto e immediato.​

 

IL RICHIAMO DEI SINDACATI

​«La lunga scia di incidenti impone un cambio di passo immediato» ha dichiarato Comberiati, Segretaria Generale della Cisl Napoli.

 

Durante le celebrazioni, tenutesi alla Federico II di San Giovanni a Teduccio, ha sottolineato che servono controlli rigorosi negli appalti e nei subappalti per garantire la regolarità dei contratti di ogni lavoratore.

 

«Istituzioni e società civile devono unirsi: i costi della mancata prevenzione sono altissimi, sia economicamente che in termini di vite umane. Di lavoro si deve vivere, non morire».

 

UN DIRITTO FONDAMENTALE

​Il 28 aprile, istituito dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, ribadisce nel 2026 che la sicurezza non è un “costo” o un optional, ma un diritto fondamentale. In Campania si continua a lottare contro dinamiche arcaiche e brutali: cadute, schiacciamenti e perforazioni da materiali di cantiere, come avvenuto nel Salernitano.​

 

I NUMERI DELLA CAMPANIA​

I dati INAIL e i bilanci dell’Osservatorio “Napoli Città Sicura” delineano un quadro preoccupante per la regione. La Campania resta stabilmente tra le regioni con la maglia nera, con un’incidenza di mortalità superiore del 25% rispetto alla media nazionale.​

 

Nonostante gli sforzi tecnologici, nel settore edile, le costruzioni rimangono il comparto più colpito. La fascia statisticamente più colpita è quella 55-64 anni (circa il 42% del totale nazionale).​

 

Tutto ciò non è fatalità, ma un risultato della negligenza antropica.

 

LE CONCLUSIONI

Le parole della Cisl Napoli ricordano che la soluzione risiede nel rafforzamento dei controlli e nella formazione continua.​

 

L’episodio odierno è la prova che, nonostante i convegni e le celebrazioni, la strada per “azzerare gli infortuni” è ancora lunga. Dietro ogni numero della “zona rossa” campana c’è un volto e una famiglia che ha perso tutto.