I Neri per Caso e Clementino: a Torre del Greco la festa dei Quattro Altari è da urlo
LA RASSEGNA
28 Aprile 2026
LA RASSEGNA

I Neri per Caso e Clementino: a Torre del Greco la festa dei Quattro Altari è da urlo

Il gruppo di Salerno e il rapper napoletano completano il trio di artisti per la festa. A chiudere la rassegna sul palco di piazza Santa Croce sarà il concerto di Noemi
Alberto Dortucci

Torre del Greco. Una rassegna a tutta musica, con tre artisti di livello nazionale pronti a infiammare piazza Santa Croce. A meno di 50 giorni dall’alzabandiera, il «mosaico» per i Quattro Altari è completo.

Dopo l’annuncio della presenza di Noemi, la festa rilanciata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella dopo 16 anni di assenza svela gli altri due tasselli di un cartellone musicale capace di segnare un ulteriore salto di qualità rispetto alle edizioni 2024 e 2025.

Saranno Neri per Caso e Clementino a impreziosire il programma dell’evento in programma da venerdì 12 giugno a domenica 14 giugno, confermando la volontà dell’amministrazione comunale di trasformare la rassegna in un appuntamento capace di parlare a un pubblico ampio e variegato.

Partenza con il botto

L’apertura, venerdì 12 giugno, sarà affidata all’eleganza senza tempo dei Neri per Caso, eccellenza musicale campana capace di attraversare generazioni con il solo uso della voce. Il gruppo salernitano porterà sul palco di piazza Santa Croce un repertorio che fonde pop, jazz e armonie raffinate, inaugurando la tre giorni con un concerto che si preannuncia suggestivo e di grande qualità artistica.

Il giorno successivo, sabato 13 giugno, spazio all’energia e alla forza comunicativa di Clementino. Il rapper, tra i protagonisti più riconoscibili della scena italiana contemporanea, porterà a Torre del Greco uno show d’impatto, capace di coniugare ritmo, identità territoriale e un linguaggio diretto che negli anni gli ha consentito di conquistare pubblico e critica.

Il gran finale

Gran finale, domenica 14 giugno, con la già annunciata esibizione di Noemi, pronta a chiudere la rassegna con una performance intensa e coinvolgente. Tre serate, tre stili diversi, un unico filo conduttore: la qualità.

Un risultato che porta la firma dell’ufficio cultura diretto da Gaetano Camarda e del lavoro di coordinamento dello staff guidato da Valentina Sabbarese, protagonisti di una programmazione costruita con attenzione e ambizione.

L’obiettivo è chiaro: consolidare il percorso di rilancio della Festa dei Quattro Altari, rendendola non solo simbolo identitario, ma anche polo di attrazione culturale e musicale per l’intero territorio.

La scelta di piazza Santa Croce come cuore degli spettacoli rafforza ulteriormente questa visione, offrendo una cornice rinnovata a un evento che continua a crescere, intrecciando tradizione e contemporaneità.

E mentre la città si prepara a vivere giorni intensi, il messaggio è già forte: i Quattro Altari 2026 saranno, più che mai, una festa capace di unire fede, arte e grande musica.

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