Fuga dal voto a Somma Vesuviana: 7 candidati si ritirano dalle elezioni
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Clima teso a Somma Vesuviana, dove le operazioni di verifica delle liste elettorali da parte della commissione mandamentale hanno acceso il confronto politico a pochi passi dalla competizione amministrativa.
I referenti delle sei liste che sostengono la candidatura a sindaco di Antonio Granato — Forza Somma, A Viso Aperto, Fratelli di Somma Vesuviana, Oblò per Somma, Somma Moderata e Somma Nova — hanno diffuso una nota congiunta per chiedere chiarimenti immediati su quanto emerso nelle ultime ore.
Secondo la coalizione, non si tratterebbe di un semplice intoppo tecnico, ma di una vicenda che solleva “dubbi rilevanti sulla correttezza e sulla regolarità del procedimento elettorale”.
Al centro della questione vi sono due elementi distinti. Da un lato, la presenza di candidati con possibili criticità legate alla Legge Severino nelle liste del Partito Democratico a sostegno della candidata sindaca Silvia Svanera, circostanza che avrebbe portato ad alcune esclusioni.
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Dall’altro lato, la coalizione evidenzia un aspetto ritenuto ancora più delicato: quattro candidate avrebbero rinunciato alla propria candidatura in un arco temporale molto ristretto, a ridosso della chiusura delle verifiche. Una dinamica che, secondo i firmatari della nota, avrebbe consentito di evitare l’esclusione dell’intera lista per il mancato rispetto delle norme sulla parità di genere.
“È possibile che rinunce così determinanti siano state formalizzate poche ore prima della conclusione delle verifiche? E su quali basi normative?”, si chiedono i referenti della coalizione, sottolineando come il passaggio da 24 a 18 candidati appaia difficilmente riconducibile a una semplice correzione formale. Il timore espresso è che si sia trattato di un intervento successivo alla presentazione delle liste, finalizzato a renderle conformi ai requisiti di legge. Un’eventualità che, se confermata, rischierebbe — secondo la coalizione — di compromettere il principio di parità tra i candidati e la fiducia dei cittadini nel processo elettorale.
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I rappresentanti delle liste ribadiscono di non voler alimentare polemiche strumentali, ma di avanzare una richiesta “ferma e responsabile” di trasparenza. “Chi si candida a governare la città — concludono — ha il dovere di garantire un percorso limpido, nel pieno rispetto delle regole e della fiducia dei cittadini”.