Castellammare, ancora polemiche sull’arenile
TEERITORIO
30 aprile 2026
TEERITORIO

Castellammare, ancora polemiche sull’arenile

Il gruppo Base Popolare: ancora spese per la gestione.
Carmen Caldarelli

Il gruppo consiliare Base Popolare denuncia una gestione frammentata dei servizi balneari.

 

Secondo gli esponenti politici, l’assenza di una programmazione unitaria ha trasformato una grande opportunità di sviluppo in un costo eccessivo per la comunità.

 

UNA VISIONE D’INSIME CHE MANCA

La scelta di separare i bandi per salvataggio, strutture e servizi viene criticata come una manovra tecnicamente poco efficiente.

 

Attraverso una nota ufficiale, il gruppo ha dichiarato «gli atti adottati non favoriscono la partecipazione ma restringono il campo, suddividendo competenze che sono inscindibili».

 

I COSTI DELLA GESTIONE

​I dati finanziari evidenziano una spesa complessiva di seicentomila euro nel biennio, con un passaggio dai duecentomila euro attuali ai quattrocentomila del prossimo.

 

«Non si tratta di un’emergenza improvvisa ma di una gestione totalmente improvvisata dopo il 2024».

 

TRASPARENZA

​L’Amministrazione avrebbe dovuto attivare una procedura di rilievo comunitario per garantire maggiore concorrenza. In questo modo si sarebbero potuti ottenere risparmi significativi sulle casse del Comune di Castellammare.

 

«Senza una gara europea, l’Ente ha rinunciato a ottenere condizioni migliori e servizi di qualità superiore per tutti i cittadini».​

 

IL FUTURO DEL LITORALE

Si potrebbe dunque riaprire il confronto politico sul piano spiagge e sulle concessioni. Il comunicato si conclude «serve un piano unitario e scelte serie per valorizzare il ritorno del mare e creare opportunità».