Fibrosi polmonare: in Campania nasce una rete per ridurre ritardi diagnostici
FIBROSI POLMONARE
30 aprile 2026
FIBROSI POLMONARE

Fibrosi polmonare: in Campania nasce una rete per ridurre ritardi diagnostici

Fibrosi Polmonare in Campania - Consensus Regionale Ipf/Ppf: il piano punta a rafforzare presa in carico e garantire accesso cure.
Serena Uvale

Presentato a Napoli il progetto “Fibrosi Polmonare in Campania – Consensus Regionale Ipf/Ppf”. L’iniziativa vuole abbattere i tempi di diagnosi e creare un ponte diretto tra ospedali e territorio per la cura della Fibrosi Polmonare Idiopatica e delle forme progressive

Secondo Sanitanova, in Campania il 58% gli specialisti che indicano nel ritardo di accesso ai centri il principale ostacolo, solo il 17% di medici dispone di un team multidisciplinare strutturato e il 44% lamenta una mancanza di continuità assistenziale. Ancora il 31% riscontra un coordinamento insufficiente tra ospedale e servizi territoriali.

Sanità Campania, Fico: “Lavoriamo con il Ministero per l’uscita dal piano di rientro”

Sanità Campania, Fico: "Lavoriamo con il Ministero per l'uscita dal piano di rientro"

Una sanità pubblica più efficiente e, soprattutto, libera dai vincoli del commissariamento. È questo l’obiettivo primario delineato da Presidente della…

L’obiettivo è trasformare il modello di cura puntando su tre pilastri fondamentali. Il Modello Hub & Spoke, che consiste nello sviluppare una rete di centri di riferimento collegati capillarmente al territorio per evitare che il paziente resti isolato. La creazione di team multidisciplinari per integrare subito figure come pneumologo, reumatologo e radiologo. Come sottolineato dal Prof. Massimo Triggiani:«La fibrosi è una “malattia invisibile” che spesso si manifesta quando i polmoni sono già compromessi». Inoltre,  7 medici su 10 chiedono una piattaforma regionale per la condivisione istantanea di referti e immagini, accelerando così l’iter terapeutico.

Enrico Tirri, direttore Uoc Reumatologia dell’Ospedale del Mare evidenzia come, accanto ai farmaci antifibrotici, siano cruciali i corretti stili di vita. Mentre il dottore Giuseppe Fiorentino,  direttore della Uoc di Fisiopatologia Respiratoria dell’Ospedale Monaldi, ha rilanciato l’ipotesi di una rete regionale per i trapianti di polmone. Questa infrastruttura sarebbe vitale per fermare la migrazione sanitaria e proteggere i pazienti più fragili, per i quali i lunghi spostamenti verso altre regioni rappresentano un rischio elevatissimo.