Massa Lubrense, tensione in campagna elettorale: atto vandalico alla sede di Azione in Comune a Monticchio
AMMINISTRATIVE E VELENI
1 maggio 2026
AMMINISTRATIVE E VELENI

Massa Lubrense, tensione in campagna elettorale: atto vandalico alla sede di Azione in Comune a Monticchio

Danneggiata il comitato elettorale del candidato sindaco Michele Pollio: ad esprimergli solidarietà è il suo avversario Lello Staiano
Marco Cirillo

Un episodio che accende subito il clima. E sposta il confronto dal piano politico a quello della tensione. A Massa Lubrense la campagna elettorale per le amministrative parte tra i veleni. Segnata da un atto vandalico che ha colpito la sede del comitato di Azione in Comune, in località Monticchio. Ignoti avrebbero preso di mira l’insegna con il volto del candidato sindaco Michele Pollio. Divelta dal muro e danneggiata.

Il commento di Azione in Comune. Un gesto che il gruppo politico interpreta come un segnale preoccupante. «Un’insegna con l’immagine di Michele Pollio, il candidato sindaco della lista, collocata all’ingresso, è stata divelta dal muro e danneggiata. – scrive il gruppo politico sui social – Un gesto che non può essere derubricato a semplice bravata. È il segno di un clima sempre più pesante, lontano anni luce da ciò che dovrebbe essere una campagna elettorale: confronto civile, rispetto, discussione di idee».

Il richiamo all’identità. Da Azione in Comune arriva poi un richiamo forte all’identità della comunità locale. E alla necessità di abbassare i toni. «Massa Lubrense ha una storia, una cultura ed una tradizione di accoglienza e convivenza che non possono essere messe in ombra da episodi come questo. -spiega Azione in Comune – Non è questo il volto della nostra comunità. Il clima che si respira è diventato a tratti irrespirabile e lo abbiamo già denunciato più volte. Il confronto può essere anche acceso, ma mai deve trasformarsi in odio o in gesti contro persone e simboli. Torniamo a discutere di contenuti, con rispetto. È questo che i cittadini massesi meritano».

L’analisi di Pollio. Parole rafforzate dall’intervento diretto dello stesso Pollio: «Gli atti vandalici contro la nostra sede elettorale non intimidiscono nessuno. – spiega Pollio – Sono il segno di una degenerazione morale. Ad una politica che ha paura del confronto e della partecipazione, noi rispondiamo con la forza delle idee. Con il rispetto delle regole. E con la dignità che appartiene alla nostra comunità. Chi pensa di fermarci con la violenza dimostra solo la propria miseria morale».

La solidarietà di Staiano. Sull’episodio interviene anche l’altro candidato sindaco, Lello Staiano, che esprime solidarietà e chiede verifiche immediate. «La comunità massese si è sempre distinta per onestà e civiltà in tutte le occasioni. Compresa quella elettorale. – sottolinea Staiano – Siamo colpiti dalla notizia pubblicata da Azione in Comune. E, ovviamente, se davvero si trattasse di un atto vandalico, esprimiamo fin d’ora la nostra più ferma condanna. Per questo motivo l’unica cosa seria che ci è sembrata giusto fare, è stata mandare una Pec a tutte le forze dell’ordine».

La richiesta di fare chiarezza. Nella comunicazione inviata alle autorità si chiede di fare piena luce sull’accaduto. «Al fine di garantire una competizione elettorale serena e nel rispetto della legalità – si legge nella mail – si richiede alle Autorità competenti di verificare le immagini delle telecamere di videosorveglianza per accertare la natura dell’evento. Identificare eventuali responsabili, qualora l’abbattimento non sia riconducibile ad agenti atmosferici, ma ad un atto vandalico deliberato. Procedere a norma di legge nei confronti di chiunque abbia compiuto tale gesto. Che lo scrivente e l’intero gruppo di “Insieme per Massa Lubrense” condanna fermamente».

L’appello. Infine, un appello a riportare il confronto sui contenuti. «Aggiungiamo che la nostra comunità, soprattutto in questo momento storico, ha bisogno di pace e serenità. E per queste ragioni stiamo conducendo una campagna elettorale costruttiva. In cui parliamo solo delle nostre proposte. E non avveleniamo il clima parlando male degli altri. – conclude Staiano – Per noi essere dei buoni amministratori significa anche prendersi cura della serenità della nostra comunità». Un episodio che riaccende il tema del clima politico. E che avvia, già nelle prime battute della campagna, una riflessione sul livello del confronto pubblico.