Pompei–Roma, «La Luce di Maria Regina Pacis» al Senato: un messaggio di fede e pace
L'EVENTO
1 maggio 2026
L'EVENTO

Pompei–Roma, «La Luce di Maria Regina Pacis» al Senato: un messaggio di fede e pace

Nella Sala Nassiriya di Palazzo Madama la presentazione del libro, con il senatore Orfeo Mazzella: un progetto che unisce spiritualità, fratellanza e speranza
Antonio Cesarano

Animati da un medesimo anelito di fede e da un forte impegno come operatori di pace, si sono incontrati al Senato, in Piazza Madama, nella Sala Conferenze Stampa intitolata ai Martiri di Nassiriya, per presentare il libro “La Luce di Maria Regina Pacis”. Un’opera che si propone come luce capace di illuminare e guidare, un vero e proprio faro di fede e speranza verso un futuro in cui la parola “guerra” possa essere definitivamente bandita.

Il libro. Il testo rappresenta anche un progetto più ampio, che porta nel suo DNA una forte carica valoriale: promuovere fratellanza, concordia, solidarietà e un autentico spirito di pace. Ideatore dell’iniziativa è il senatore Orfeo Mazzella, che ha voluto riunire intorno a questo percorso diverse personalità provenienti da ambiti istituzionali, culturali e sociali.

Il progetto. Ogni relatore si è sentito parte integrante di un progetto condiviso, orientato a invocare l’intercessione di Maria in un tempo segnato da tensioni e conflitti. Da Pompei nasce così un’idea di rinascita interiore. Fondata sulla semina di valori universali e sulla costruzione di un dialogo umano e spirituale.

I partecipanti. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, lo stesso senatore Orfeo Mazzella, presidente della Commissione Sanità del Senato. Vito Vavalli, economista e manager. Alfonso Longobardi, economista ed ex vicepresidente della Commissione Bilancio della Regione Campania. Maurizio Pochesci, direttore della casa editrice “Officine Culturali Romane”. Caterina Manganaro, docente e ideatrice del progetto. Insieme al professor Aniello De Martino, Domenico Giacchini dell’Arciconfraternita del SS. Nome di Maria. E Renza Baldan, fondatrice e direttrice della Comunità di Vigonza e Medjugorje.

Il messaggio di pace. Nel corso degli interventi è emerso un messaggio condiviso. Promuovere la pace attraverso il riconoscimento della dignità di ogni persona. Senza distinzioni di razza, colore della pelle, appartenenza politica, religiosa o culturale. Nel nome di Maria, madre e ispiratrice di concordia tra i popoli.