Primo Maggio in Campania: “Basta stragi sul lavoro”
OCCUPAZIONE
1 Maggio 2026
OCCUPAZIONE

Primo Maggio in Campania: “Basta stragi sul lavoro”

La Regione annuncia un piano straordinario di controlli
Vincenzo Lamberti

Napoli. Non una semplice celebrazione, ma un solenne impegno di responsabilità. Il Primo Maggio 2026 in Campania si trasforma nel punto di partenza per una nuova strategia di contrasto agli infortuni sul lavoro. Tra piazze gremite e note istituzionali, il messaggio è univoco: la sicurezza non è un costo, ma un diritto inalienabile che il sistema pubblico deve garantire con maggiore vigore.

La svolta della Regione: ispezioni mirate e “tolleranza zero”

ùIl Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e l’assessora al Lavoro, Angelica Saggese, hanno annunciato in una nota congiunta un rafforzamento straordinario delle azioni di tutela. “Ogni infortunio grave è una sconfitta per l’intero sistema”, hanno dichiarato, sottolineando come la salute dei lavoratori sia la “priorità assoluta” dell’azione di governo regionale.Per passare dalle parole ai fatti, è stato dato mandato alla Direzione Tutela della Salute di emanare una direttiva operativa immediata.

L’obiettivo è chiaro: intensificare i controlli nei settori a più alto rischio, con particolare attenzione a:

Edilizia e grandi cantieri;

Logistica e trasporti;

Appalti e subappalti ad alta intensità di manodopera.

Manfredi: “Lavoro nero e precarietà sono il presupposto delle tragedie”Sulla stessa linea il presidente del Consiglio Regionale, Massimiliano Manfredi, che ha voluto richiamare l’attenzione sull’aspetto terminologico e culturale delle tragedie sul lavoro. Citando l’arcivescovo Battaglia, Manfredi ha sottolineato che definire tali eventi come “morti bianche” rischia di nascondere il peso del sacrificio umano coinvolto.”La lotta alla disoccupazione e la ricerca di salari adeguati sono temi connessi alla sicurezza”, ha affermato Manfredi. “Il lavoro nero spesso è il presupposto di questi drammi: occorre elevare il livello di reazione anche sul piano giudiziario per rispondere al dettato della nostra Costituzione”.

La piazza della Cisl: “Serve un Patto per Napoli”

Dalle istituzioni alla mobilitazione sociale, la voce del sindacato si è fatta sentire forte in Piazza Municipio. Melicia Comberiati, segretaria generale della Cisl di Napoli, ha chiuso la manifestazione chiedendo a gran voce la fine del “lavoro povero” e dei “contratti pirata”.”Non possiamo limitarci alla commozione”, ha arringato Comberiati dal palco, proponendo un Patto per Napoli e la sua area metropolitana. Secondo la segretaria Cisl, solo un’alleanza sociale e una governance partecipata sugli investimenti del Pnrr e della Zes unica possono contrastare quelle “nuove forme di schiavismo” che generano insicurezza e sfruttamento. “Sicurezza e benessere”, ha concluso, “sono fattori di dignità e sostenibilità, specialmente nelle piccole e medie imprese”.