Ercolano, la sfida di Schifone: «Fermerò il sistema clientelare della sinistra»
Ercolano. Inaugurato il comitato elettorale di Luciano Schifone, candidato sindaco sostenuto da Fratelli d’Italia, Cambia Ercolano ed Ercolano Futura.
L’iniziativa ha registrato una forte partecipazione: giovani, famiglie e cittadini hanno affollato la sede, accogliendo con entusiasmo gli interventi e segnando l’avvio di una campagna elettorale fondata su ascolto, partecipazione e rilancio della città.
Nel suo intervento, Schifone ha definito la sfida «titanica», denunciando «una cappa di controllo capillare» e «un sistema clientelare» che si è rafforzato «a spese della città».
L’assist dal Governo
«Più si rafforza il sistema clientelare, più perde la città», ha affermato. Il candidato sindaco ha poi richiamato le difficoltà che la città vive da anni: «Ercolano è conosciuta per le cose belle del Miglio d’Oro, ma si trova con un debito straordinario e con un declino anche demografico: di anno in anno si perdono giovani e residenti. Evidentemente molto non funziona in questa città dove non arriva la ferrovia, dove la Circumvesuviana si ferma a tratti, dove non c’è un collegamento di trasporti interno, dove non si capisce perché in certi quartieri non ci sia illuminazione».
Un passaggio centrale è stato dedicato anche al turismo e agli investimenti sul patrimonio storico. Schifone ha ricordato gli interventi legati al Miglio d’Oro sottolineando il ruolo del Governo di centrodestra: «I 30 milioni della Villa Favorita chi li ha messi? I 40 milioni destinati con l’accordo tra il Governo e la Packard. Il ministro Sangiuliano è la fonte di questi interventi. È soltanto grazie al Governo di centrodestra che si sta sviluppando quest’attività».
«Ma oggi c’è un sistema turistico che non accoglie, che al massimo permette una permanenza di qualche ora, ma non offre un sistema capace di recuperare una presenza che porti qualità e anche possibilità economiche».
Non solo turismo
Ma non si può non limitare il futuro della città alla sola valorizzazione del Miglio d’Oro, pur riconoscendone il valore storico, culturale e turistico: «Ecco perché abbiamo scritto “non solo Miglio d’Oro”, perché Ercolano, che era Resina, non si basava soltanto sulla cultura e sul turismo, che sono elementi fondamentali. Però non si può vivere, dal punto di vista economico, soltanto di quello».
Il progetto amministrativo, ha spiegato, deve rilanciare anche pesca, floricoltura, agricoltura, Pugliano e Resina: «Resina è stata abbandonata e deve essere rivitalizzata per dare nuovo smalto e nuove possibilità di vita ai giovani, che devono rimanere a Ercolano».
Stop alle clientele
Schifone ha poi risposto alle critiche sulla sua provenienza: «Nella situazione di clientelismo in cui ci troviamo, è meglio uno che non ha clientele, perché può decidere senza legami e legacci, per il bene e il merito della città di Ercolano».
Tra le prime iniziative annunciate una petizione popolare per chiedere il ripristino della fermata delle Ferrovie dello Stato a Ercolano. «Non si capisce perché un’amministrazione, da trent’anni con la stessa impostazione e anche coordinata con la Regione, non riesca a risolvere questo problema», ha concluso Schifone, invitando i cittadini a partecipare alla campagna elettorale e a proporre idee per rilanciare il territorio.

