Savoia in C. Matachione: «Questa volta il mio progetto ha vinto»
Raggiante il presidente di Casa Reale Holding, Nazario Matachione. Il patron ha avuto il coraggio di rituffarsi nuovamente alla guida…
Il 9 maggio 2015 il Savoia giocò la sua ultima partita in Lega Pro, battendo inutilmente il Messina. Quella era la super Serie C, con corazzate come Salernitana, Benevento, Juve Stabia, Casertana, Cosenza e Reggina. Ieri, 3 maggio, dopo undici lunghi anni, il Savoia è tornato nel calcio professionistico. Undici anni di inferno nelle categorie minori, con dirigenze improvvisate. Un lungo viaggio fatto di cadute e risalite, che ieri è arrivato alla chiusura del cerchio. Il Savoia di Nazario Matachione ed Emanuele Filiberto ha visto concretizzarsi gli sforzi e il progetto di qualche anno fa.
Savoia in C. Matachione: «Questa volta il mio progetto ha vinto»
Raggiante il presidente di Casa Reale Holding, Nazario Matachione. Il patron ha avuto il coraggio di rituffarsi nuovamente alla guida…
Da Cardito al Giraud ritrovato
Non è stato per nulla facile riportare il Savoia a competere per traguardi importanti, ma quest’anno la dirigenza ha azzeccato tutte le scelte, a cominciare dall’allenatore Catalano. Un tecnico reduce dalla Primavera del Bari, che al suo primo anno ha fatto subito centro. Per gran parte della stagione la squadra oplontina ha vinto e divertito, riconquistando la tifoseria di Torre Annunziata. Un’arma vincente è stata sicuramente il ritorno allo stadio Giraud, dopo le annate trascorse a girovagare tra Cardito e vari impianti della Campania. Il Giraud sembra essere tornato quello degli anni migliori e, nelle ultime partite, ha dimostrato all’Italia intera che il Savoia non è primo per caso. La Lega Pro accoglie così una grande piazza come Torre Annunziata, un club glorioso fondato nel 1908. E’ stata una stagione intensa vissuta sempre sul filo dell’equilibrio.
Esplode la festa al Giraud: il Savoia torna in serie C
Esplode la festa al Giraud. Il Savoia torna in Lega Pro dopo undici lunghissimi anni. E lo fa nel modo…
I pilastri della promozione
Proprio come l’alternarsi in testa alla classifica del girone prima dell’Igea Virtus poi l’Athletic Palermo e, infine, il duello Savoia–Nissa decisosi allo sprint finale. La promozione in Lega Pro ha i volti di Pio Schiavi. Il capitano che già l’anno scorso ha vestito la maglia del Savoia in una stagione di assestamento in D conclusasi con la sconfitta ai playoff contro la Gelbison. Per poi passare ai pezzi da novanta come Ledesma, Munoz, Umbaca, Favetta e Guida. Tutti decisivi nella corsa alla promozione. Menzione speciale per Michele Guida. Un figlio di Torre Annunziata che è riuscito a festeggiare nella sua città. Il sogno di una vita. Una gioia da dedicare ai parenti che hanno perso la vita, tragicamente, nel crollo di Rampa Nunziante di nove anni fa. Una domenica indimenticabile per Torre Annunziata. Dopo la partita c’è stato il corteo di tifosi che ha sfilato con striscioni per le strade della città oplontina. Un lungo corteo che si è snodato attraverso i rioni più popolari della città. Una festa euforica ma anche composta per i sostenitori del Savoia.