Boscotrecase, raid di fuoco nella sede di Libera
Boscotrecase. Non c’è pace per il presidio di Libera a Boscotrecase. A poche settimane dall’episodio avvenuto durante le festività pasquali,…
Raid incendiario nell’ex stazione della Circumvesuviana a Boscotrecase, immobile che il Comune ha affidato agli attivisti di Libera e Legambiente. Arriva la ferma condanna del primo cittadino Pietro Carotenuto. L’attentato, avvenuto nei giorni scorsi, rappresenta l’ennesimo episodio di una lunga serie di atti vandalici. Nel mirino la struttura, diventata nel tempo simbolo di impegno civile e rigenerazione urbana. Solo il rapido intervento dei vigili del fuoco ha evitato conseguenze ben più gravi.
Boscotrecase, raid di fuoco nella sede di Libera
Boscotrecase. Non c’è pace per il presidio di Libera a Boscotrecase. A poche settimane dall’episodio avvenuto durante le festività pasquali,…
Un gesto che colpisce non solo un edificio, ma un progetto più ampio di recupero e restituzione alla collettività. L’ex stazione, infatti, è al centro di un piano di riqualificazione promosso dall’amministrazione comunale, che negli ultimi anni ha avviato interventi concreti per trasformare quell’area in uno spazio di socialità e inclusione. Giostrine per i più piccoli, lavori già realizzati, e un cantiere in corso per la creazione di una pista ciclopedonale lungo l’ex tracciato ferroviario. Segni tangibili di una volontà di cambiamento. Durissima la reazione del sindaco Pietro Carotenuto che ha condannato l’accaduto. Ribadendo la determinazione dell’ente a non arretrare. «Quanto accaduto non fermerà la nostra azione», ha dichiarato, sottolineando come la scelta di acquisire e mantenere l’immobile – unico fitto passivo del bilancio comunale, con un canone versato all’EAV – risponda a una precisa strategia: evitare l’abbandono e restituire valore a un luogo altrimenti destinato al degrado.
Il progetto va oltre il semplice recupero fisico. L’obiettivo è fare dell’ex stazione un vero e proprio hub sociale, un punto di incontro capace di mettere in rete associazioni, cittadini e istituzioni. Il piano terra è già stato affidato a Libera e Legambiente. Mentre per il primo piano si lavora all’ipotesi di nuovi spazi destinati alla Pro Loco e ad altre realtà del territorio. Un percorso che, nelle intenzioni dell’amministrazione, deve rafforzare il tessuto sociale e culturale della comunità.