Boscotrecase, raid di fuoco nella sede di Libera
Boscotrecase. Non c’è pace per il presidio di Libera a Boscotrecase. A poche settimane dall’episodio avvenuto durante le festività pasquali,…
Ancora un atto intimidatorio nel cuore dell’area a nord di Napoli, dove nella notte un incendio doloso ha colpito direttamente un rappresentante delle istituzioni. A Casalnuovo di Napoli, ignoti hanno dato alle fiamme l’auto del comandante della Polizia locale di Casandrino, Raffaele Andrea D’Ambrosio. La vettura era parcheggiata nei pressi della sua abitazione.
Un gesto che assume i contorni di una vera e propria intimidazione, su cui ora indagano le forze dell’ordine. L’episodio ha immediatamente attivato la macchina della sicurezza. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto un’intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo nell’area, già considerata sensibile. L’obiettivo è quello di prevenire ulteriori episodi e contrastare ogni forma di illegalità diffusa. Non solo. Il caso sarà al centro della prossima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Segno della gravità di quanto accaduto e della necessità di una risposta coordinata tra istituzioni e forze dell’ordine.
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Dura la presa di posizione delle organizzazioni sindacali. La UIL e la UIL FPL di Napoli e Campania hanno espresso «piena e incondizionata solidarietà» al comandante D’Ambrosio, definendo l’accaduto «un gesto vile, inaccettabile e criminale».
I segretari generali Giovanni Sgambati e Vincenzo Torino parlano di un episodio che «non può essere derubricato a fatto isolato», ma che si inserisce in un quadro più ampio e preoccupante di aggressioni e intimidazioni nei confronti degli operatori della sicurezza.
Da qui la richiesta di interventi immediati e concreti: «Non è più tollerabile che chi ogni giorno garantisce legalità e presidio del territorio venga lasciato esposto a minacce e violenze». Un appello chiaro. Volto a rafforzare la presenza dello Stato e ad alzare il livello di attenzione, soprattutto in territori dove la pressione criminale continua a manifestarsi anche attraverso azioni dimostrative.
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L’incendio dell’auto del comandante della Polizia locale rappresenta infatti un segnale allarmante. Una vicenda che colpisce non solo la persona ma l’intero sistema di sicurezza territoriale. Un attacco che punta a intimidire e a minare l’azione quotidiana di controllo e contrasto all’illegalità.
Ora la risposta è affidata alle indagini e al rafforzamento dei presidi sul territorio. Ma, come sottolineano istituzioni e sindacati, sarà fondamentale anche una reazione compatta della comunità. Perché episodi come questo non restino isolati e non producano quell’effetto di paura e arretramento che la criminalità cerca di alimentare.