E’ iniziato ieri mattina al tribunale di Torre Annunziata, il processo che vede alla sbarra un bidello di 61 anni…
LA SENTENZA
6 maggio 2026
LA SENTENZA
Castellammare, abusi su due studentesse al liceo classico: condannato un bidello
Condannato a 4 anni e 6 mesi il collaboratore scolastico. Il Ministero dovrà risarcire le vittime.
Abusi su due studentesse, condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione il bidello del liceo classico “Plinio Seniore”. Il tribunale di Torre Annunziata ha accolto in larga parte la richiesta della Procura, condannando il 63enne e disponendo inoltre il risarcimento dei danni in favore delle vittime, all’epoca dei fatti entrambe quattordicenni. Secondo l’impianto accusatorio, i fatti si sarebbero consumati il 29 maggio 2024 tra i corridoi dell’istituto stabiese.
L’uomo averbbe baciato sulle labbra una delle studentesse e tentato di fare lo stesso con un’amica. Il sostituto procuratore Ugo Spagna, nella requisitoria, aveva chiesto la condanna a 4 anni e 8 mesi di carcere, sottolineando la gravità della condotta contestata. «Il collaboratore scolastico del Plinio Seniore ha macchiato per sempre la purezza di due bambine», aveva affermato il pm in aula, ricostruendo la vicenda e richiamando la dinamica dei fatti contestati. Nel corso della discussione, l’accusa aveva ripercorso anche le dichiarazioni rese dall’imputato in fase di interrogatorio di garanzia.
«Il collaboratore scolastico ha affermato che una delle vittime lo avrebbe calunniato perché non le avrebbe dato una sigaretta», aveva riferito il magistrato, evidenziando come tale versione fosse ritenuta non credibile.Per la Procura, le dichiarazioni delle due studentesse risultavano invece coerenti e riscontrate.
«Le vittime sono credibili perché hanno manifestato traumi psicologici e comportamenti tipici di chi subisce un abuso sessuale», aveva aggiunto il pm, ricordando come una delle ragazze, subito dopo l’episodio, si fosse allontanata per sciacquarsi la bocca prima di confidare l’accaduto a un’amica. A supporto dell’impianto accusatorio erano stati indicati anche messaggi social e testimonianze raccolte nel corso delle indagini. Secondo quanto riferito in aula, il collaboratore scolastico avrebbe avuto contatti con alcune studentesse sui social e frequentato con assiduità le aree vicine ai bagni dell’istituto.
«Non ci sono dubbi sulla colpevolezza dell’imputato», aveva concluso il pm, evidenziando anche la costituzione di parte civile delle famiglie, assistite dagli avvocati Salvatore Esposito e Gianluca Di Lorenzo, e criticando la gestione interna della vicenda da parte dell’istituto scolastico. Il collegio giudicante ha infine condannato l’imputato a 4 anni e 6 mesi di reclusione, oltre al risarcimento delle parti civili. Le motivazioni della sentenza saranno depositate nelle prossime settimane. Il Ministero, secondo quanto disposto, dovrà concorrere al risarcimento delle vittime.

